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LA STRUTTURA PORTANTE A TELAIO ANTISISMICO

L’impiego di materiali costruttivi flessibili, come legno ed acciaio, per mettere in sicurezza l’immobile

Il giorno d’oggi, oltre al risparmio energetico, è di grande ed impellente attualità la necessità di riservare particolare attenzione all’aspetto della sicurezza, in condizioni statiche e sismiche, delle nostre abitazioni. In caso di terremoto, infatti, la prima funzione della casa non è salvaguardare sé stessa, ma la vita umana.

Per questo motivo, occorre scegliere le tipologie strutturali più duttili e dissipative. In base alla complessità del progetto architettonico e alle esigenze statiche, un team di ingegneri, specializzati in strutture, calcola la struttura portante a telaio in elevazione, che viene realizzata o in legno di abete massiccio o mista legno/acciaio o in acciaio per costruzioni che superano i due piani fuori terra.

La struttura a telaio presume l’utilizzo di travi e pilastri in legno opportunamente dimensionati. Per garantire la controventatura è previsto un tavolato posato a 45° gradi sul lato esterno del telaio e, se necessario dal punto di vista statico, si posiziona un tavolato anche sul lato interno. Grazie alla sua duttilità, la costruzione a telaio resiste alle sollecitazioni sismiche meglio di ogni altro sistema costruttivo.

Il legno naturale impiegato proviene da boschi gestiti in maniera sostenibile, non prevede l’uso di colle o altre sostanze nocive, subisce un trattamento di essiccazione al forno cosicché tutti i parassiti e gli insetti xilofagi vengano eliminati, è lavorato e giuntato a perfetta regola d’arte ed è totalmente riciclabile.

Per alcuni elementi costruttivi particolarmente esposti, quali balconi e solai al piano terra, viene utilizzato legno di larice, rovere o castagno, perché più idonei all’uso in esterno. Invece, l’acciaio, sotto forma di profili standard aperti, prodotti per estrusione, è di tipo zincato a caldo e imbullonato, privo di saldature così da prevenire fenomeni di corrosione, riciclabile e riutilizzabile al 100%. Riassumendo, l’impiego di questi due materiali, il legno e l’acciaio, permette di ottenere strutture portanti resistenti, duttili, dissipative e, allo stesso tempo, molto leggere, soprattutto a livello di fondazioni.

Tali strutture portanti, con elementi leggeri e di sezione ridotta, sono progettate per sfruttare al massimo le “risorse plastiche di una struttura” al fine di dissipare l’energia sismica, rendendo in questo modo la casa assolutamente sicura. Il risultato finale è una casa strutturalmente molto leggera che, seppure massiva, pesa molto meno rispetto a una casa tradizionale in muratura o con telaio in cemento armato (solo 0,6-1 kg/cm2 di peso al piede, per una casa da uno o due piani).

Limitare l’uso del calcestruzzo, da molti considerato prodotto principe da costruzione, significa essere consci del grande dispendio energetico ed ambientale nella sua produzione, della sua durata limitata nel tempo e della presenza al suo interno di additivi chimici che possono incidere sulla nostra salute.

 

Ing. Michele Zanella
Agente di Commercio Plurimandatario in Bioedilizia
michele.zanella.kmsc@alice.it

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