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LAMPADE TIFFANY, OGGETTI D’ARTE

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Sono pezzi proposti di frequente e con successo nelle aste. Lo conferma l’esperta di Christie’s.

Nell’immagine, da sinistra: Tiffany Studios, “Pink Lotus Lamp”, 1900-1910, h 88.3 cm, diam. 71.1. – Venduta da Christie’s nel 1997 per 2,8 milioni di dollari. •  Tiffany Studios, “Dragonfly Table Lamp” dalla collezione di Andrew Carnegie, 1905 circa, h 72.4 cm, diam. paralume 57.2 cm, vetro e bronzo. Venduta all’asta da Sotheby’s nel 2015 per 2,110,000 USD.

Un oggetto antico e prezioso in una c a s a moderna? Chi ha detto che non si può? Soprattutto se quel pezzo antico è una pregiatissima lampada firmata Tiffany Studios. A confermarlo sono gli esperti di Christie’s: “Le lampade di Tiffany erano molto in voga nella società newyorkese ai primi del Novecento e lo sono tuttora tra i collezionisti. Sono veri pezzi d’arte che ben si adattano ad ogni tipo di arredamento” spiega Beth Vilinsky del dipartimento Design della maison. La creazione della lampada Tiffany si deve a Louis Comfort Tiffany, figlio di Charles Tiffany, fondatore del noto marchio di gioiellerie Tiffany & Company. Artista, decoratore e designer, intorno al 1970 inizia a realizzare suggestive vetrate saldando con dello stagno numerosi pezzi di vetro colorati. Con la diffusione della lampadina a incandescenza di Thomas Edison viene poi avviata la produzione delle lampade Tiffany con motivi ispirati alla natura. Questi pezzi non di rado vengono proposti all’asta, specie in occasione delle più importanti vendite di design.

Ne è un esempio l’asta di Christie’s di dicembre 2017 con oltre 30 pezzi di Tiffany Studios. Lampade certo, ma pure vasi e portagioie. Sullo stesso filone la maison competitor Sotheby’s a maggio ha messo all’incanto un’ampia selezione di oggetti della griffe newyorkese, richiamando la vendita del dicembre 2015 interamente dedicata alla produzione Tiffany Studios. Tra gli highlights compariva la bellissima lampada da tavolo “Dragonfly” proveniente dalla collezione di Andrew Carnegie che, venduta per $2,1 milioni, ha segnato un nuovo record per il modello raffigurante la libellula.

“La lampada Tiffany più cara in assoluto venduta all’asta – ricorda l’esperta di Christie’s Beth Vilinsky – è una “Pink Lotus” lamp, datata 1900/10, tra i rari esemplari con questa forma sopravvissuto fino ad oggi. È stata battuta all’asta proprio da Christie’s nel 1997, archiviando il record di $2,8 milioni”. La base è un’altra caratteristica da osservare nelle lampade Tiffany: essa può essere in bronzo, a volte decorata come fosse un tronco d’albero, oppure smaltata o a mosaico, come nel caso appunto della lampada dal prezzo record. Come distinguere un falso? “Serve un occhio allenato – spiega l’esperta –. A volte è molto difficile e la presenza del marchio non è sempre garanzia di originalità. Io analizzo la parte frontale, la patina, il motivo, la base e soprattutto il tipo e la qualità di vetro usato”.

Infine nella valutazione delle condizioni bisogna accettare qualche piccola crepa: insomma non va dimenticato che questi oggetti hanno già spento le loro prime 100 candeline.

Greta Beretta

di Greta Beretta
greta.beretta@virgilio.it

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