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LUCI E OMBRE

LUCI-E-OMBRE

Le luci naturali sono il tema centrale del progetto di questa casa unifamiliare ubicata a Polignano a Mare, piccolo centro sulla costa pugliese.

Ph. Gianni Franchellucci – Testo Robert Paulo Prall

 

Il disegno irregolare della facciata richiama la prossimità virtuale di una natura che può essere solo immaginata nel contesto urbano consolidato.

In alcune ore del giorno il gioco di luci ed ombre crea nei profili sui pavimenti e sulle pareti bianche la percezione illusoria di trovarsi in un ambiente naturale.

Urbanisticamente il progetto consiste nella sostituzione edilizia di un fabbricato esistente su tre livelli.

Per ottimizzare l’ingresso delle luci si è optato per lo svuotamento della facciata e l’eliminazione dei tramezzi, in funzione di una riconfigurazione degli ambienti.

Il primo livello è occupato dal living, caratterizzato dal soffitto alto 3.50 metri e dalla grande vetrata in acciaio Corten che chiude il prospetto su strada e il lato occupato dalla scala di ingresso.

Quest’ultima è stata ripensata con un vago richiamo agli antichi “profferli”, tipici delle abitazioni dei centri storici pugliesi.

In questo modo il living si configura come uno spazio molto aperto verso l’esterno.

Se da un lato la scelta della grande vetrata risolveva il problema delle luci, dall’altro poneva quello dell’assenza di un panorama che giustificasse la diretta relazione con l’esterno.

Si è pertanto deciso di “disegnare” un contesto, opponendo alla banalità e alla chiusura dell’edificio prospiciente la ricchezza grafica e formale del nuovo intervento.

Le geometrie rizomatiche richiamano rami di alberi virtuali che al mattino creano un gioco di luci e ombre sulle superfici interne aumentando la qualità e l’esperienza percettiva degli ambienti.

Lo stesso effetto si crea al secondo livello, occupato dalle due camere da letto, e all’ultimo piano, dove sono state ricavate la cucina, la lavanderia e due piccole aree esterne:

il terrazzo su strada e un patio verde centrale.

L’architetto Antonella Mari, che ha curato il progetto, ci racconta:

“Le parole chiave in questo intervento sono state: luminosità, trasparenza, apertura verso l’esterno, fluidità e flessibilità degli spazi, qualità materica e percettiva.

Il risultato è un interno da vivere percorrendolo, muovendosi dentro, seguendone il flusso e lo sviluppo verticale degli spazi sfalsati. Non ci sono porte se non nei bagni.

L’arredo è ridotto all’essenziale e integrato nelle strutture.

Infatti, il volume sospeso centrale, oltre a contenere il bagno principale e il guardaroba, comprende l’armadio della camera da letto e il piano di lavoro della cucina al piano superiore.

I colori e i materiali di finitura scelti per i pavimenti, per le pareti e i rivestimenti sono neutri.

Il bianco è il colore dell’edilizia tradizionale pugliese e il colore della modernità:

esalta la luminosità e conferisce silenzio, in contrasto con le texture del legno, con le geometrie delle vetrate e con le ombre a tratti generate dalla luce esterna” conclude l’architetto.

 

 

LIGHTS AND SHADOWS

 

Natural light is the focus in the design of this detached house in Polignano a Mare, a small town on the Apulian coast.

Written by Robert Paulo Prall – Photography by Gianni Franchellucci

 

The irregular façade design calls to mind the virtual proximity of nature, which can only be imagined in the consolidated urban context.

During certain hours of the day, the shadows marked by the interior profiles on the floors and white walls give the illusion of being in a natural environment.

Urbanistically, the project is about the replacement of an existing building on three levels.

In order to optimize natural light, they opted for emptying the façade and removing the partitions, according to a complete reconfiguration and arrangement of the rooms.

The first level hosts a single space: the living room with a 3.50-metre-high ceiling and a large CORTEN steel window, hindering the street view and the side with the entrance staircase.

The staircase has been redesigned with a vague reference to the ancient “profferli”, an element leading to the entrance of a building, typical in the historical towns of Apulia.

This way, the living room’s set up results in a space with a strong opening on the outside.

If on one hand, the choice of a large window solved the problem of natural lighting, on the other hand, it raised a concern due to the lack of an appropriate panorama.

It was therefore decided to create a context, opposing the banality and closure of the facing building to the graphic and formal richness of the new intervention.

The rhizomatic geometries recall virtual tree branches that in the early morning create lights and shadows on the indoor surfaces, increasing the perceptual experience of the environments.

The second floor – with two bedrooms – offers the same effect and the same goes for the top floor too, with a kitchen, a laundry room and two small outdoor areas:

a terrace on the street and a central green patio.  Architect Antonella Mari, who managed the design, told us:

“The key words of this project were brightness, transparency, flexible spaces, highly-tactile and perceptual quality, and openness to the outdoor.

The result is an indoor environment that can be experienced by walking through it, moving around, following its flow and the vertical development of spaces.

There are no doors, but for the bathrooms. The decor is reduced to essentials and integrated into the structures.

The central cantilevered volume, in addition to containing the main bathroom and the wardrobe, includes the bedroom closet and the kitchen worktop upstairs.

The colours and finishing materials chosen for the floors, walls and coverings are neutral.

White is the tone of the traditional Apulian buildings and the colour of modernity:

it enhances the brightness of the rooms and gives a sense of balance and silence, in contrast with the wooden panelling, the windows and the shadows created by natural light.”

 

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