Architettura, benessere e sostenibilità convivono in perfetto equilibrio nel boutique Hotel Saltus in un legame profondo e istintivo con la natura e il suo potere taumaturgico




Sospeso a 1.100 metri sull’altopiano del Salto, sopra Bolzano, c’è un luogo dove il paesaggio detta i tempi e l’architettura si piega al respiro del bosco. Aperto nel 2019, il Saltus si presenta come un boutique hotel nato dal progetto di creare uno spazio di rigenerazione che faccia della natura non un fondale, ma il cuore dell’esperienza.
Progettato dallo studio Tara Architekten, l’edificio si compone di tre volumi rivestiti in larice locale pre-invecchiato che seguono la linea del bosco, aprendosi al cielo attraverso ampie vetrate. Legno di noce, intonaco a calce e porfido rosso definiscono interni essenziali, dove la luce del mattino e i toni naturali invitano a una vita più lenta.
La filosofia del Saltus prende il nome dalla biofilia: il legame profondo fra uomo e natura. Ogni scelta è pensata per alimentare quel rapporto.





La Forest SPA è l’estensione naturale di questo progetto: un percorso meditativo nella luce e nei profumi del bosco conduce a saune panoramiche, sale relax e a uno spazio yoga che dissolvono il confine tra dentro e fuori.
La ristorazione segue la stessa logica farm-to-table: prodotti locali e stagionali trasformati con semplicità in piatti che raccontano il territorio. Sostenibilità, per il Saltus, non è una semplice definizione ma una pratica quotidiana.
Infine, l’arte: Saltus Sinafisi, programma di residenze artistiche, invita creativi a dialogare con il paesaggio e le tradizioni locali, trasformando l’ospitalità in uno spazio di scambio creativo.
Il risultato è un luogo che non si limita a ospitare, ma che propone un nuovo modo di abitare il tempo: lento, attento, in sintonia con la foresta che lo circonda.
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Progetto STUDIO TARA ARCHITEKTEN
Foto CLAUDIA MUMELTER
Testo ALESSANDRA FERRARI


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