Un solo obiettivo: raccontare cosa significa vivere l’ospitalità dal punto di vista di un albergatore
Da quando faccio questo lavoro, lo storytelling degli hotel è completamente cambiato. Se prima bastava condividere una foto di una camera ben illuminata, un dettaglio di design, qualche video rubato alla città o all’attrazione del momento, oggi non è più sufficiente.
L’evoluzione dei social ha portato gli utenti a pretendere qualcosa di diverso: vogliono sentirsi dentro l’esperienza, percepire l’autenticità, capire cosa succede davvero prima, durante e dopo un soggiorno. In una parola: vogliono essere accompagnati lungo tutto il customer journey.

Il mio obiettivo è semplice: raccontare cosa significa vivere l’ospitalità dal punto di vista di un albergatore.
Ho la fortuna di avere un background che mi permette di analizzare il settore e, allo stesso tempo, di viverlo sulla mia pelle ogni giorno. Questo è ciò che provo a condividere: consigli da imprenditore per viaggiatori curiosi.
Raccontare l’ospitalità oggi è un’arte. Non è marketing puro, non è solo estetica. È costruire un dialogo, creare fiducia, mostrare la sostanza dietro l’immagine. Ed è questa la sfida che mi affascina di più: dimostrare che anche nel rumore dei social si può parlare in modo autentico. E magari, proprio per questo, farsi ascoltare davvero.
di Andrea Di Tillo
@theromanhotelier
L’articolo continua su DENTROCASA in edicola e online.


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