Sospeso tra le rovine romane e il Golfo di Napoli, lo storico hotel sorrentino Bellevue Syrene ha compiuto 205 anni

A Sorrento, su una prua di roccia protesa verso il Vesuvio, l’hotel Bellevue Syrene racconta la sua storia, fatta di stratificazioni di epoche. Il Bellevue Syrene è una storia di famiglia e di visione che ha attraversato le epoche, assorbendole.
Varcare la soglia del Bellevue non significa solo entrare in una hall, ma accomodarsi in una raffinata dimora privata, dove il design contemporaneo accompagna reperti archeologici e arte sublime. L’albergo è un autentico laboratorio di estetica mediterranea, dove le piastrelle maiolicate, gli arredi d’autore e la luce abbacinante del Golfo concorrono insieme a formare un’atmosfera unica.



Lo scorso anno la famiglia Russo ha avviato una collaborazione con il Museo Correale, trasformando una delle sale dell’hotel in un atelier di restauro aperto. E mentre fuori le onde del mare si frangevano sugli scogli, all’interno gli ospiti potevano osservare da vicino il ripristino pittorico della tela fiamminga Scena di caccia di David de Koninck. Una scelta coraggiosa: portare l’arte fuori dal museo e inserirla nel flusso quotidiano della vita d’albergo non è solo intrattenimento, ma partecipazione attiva alla memoria.
In un’epoca in cui l’ospitalità tende spesso all’omologazione, il Bellevue Syrene rimane fedele a una vocazione precisa: custodire la bellezza e renderla accessibile. Ed è proprio questa la chiave del successo di questo Relais Château campano.
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Foto BELLEVUE SYRENE
Testo GERMANA CABRELLE


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