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MISCELA DI CANAPA E CALCE

 

Composto esclusivamente da canapulo e leganti naturali atossici certificati.

L’utilizzo della canapa miscelata a calce, come materiale da costruzione, è iniziato in maniera sperimentale in Francia negli anni ’80. Ad esso ha fatto seguito una veloce diffusione nel settore edile, con l’impiego dapprima soprattutto per il restauro conservativo di edifici storici e dai primi anni ’90 nell’edilizia corrente con un importante e continuo sviluppo.

Il biocomposto è ottenuto tramite la mescolanza di un legante a base di calce idraulica, truciolato vegetale di canapa (la parte legnosa della pianta) e acqua. Il tipo di legante (calce aerea, calce idraulica ecc.), il tipo di canapa (qualità, provenienza e lunghezza del canapulo, ecc.) e le proporzioni determinano materiali con caratteristiche distinte e consistenza variabile, adatti ai differenti impieghi in edilizia, quali coperture, pareti, solai, cappotti termici, termointonaci, pannelli e mattoni prefabbricati.

In pratica, è possibile variare densità e spessore dell’applicazione a seconda del tipo di parete sottostante e delle necessità prestazionali desiderate. La miscela viene lavorata in impastatrice e quindi applicata a mano o a macchina a seconda del prodotto finale che si vuole ottenere. Dopo la messa in opera, il biocomposto indurisce per evaporazione dell’acqua, iniziando un lento processo di carbonatazione e idratazione della calce che porta alla mineralizzazione della canapa stessa, stabilizzandola e rendendola ignifuga ed inattaccabile da muffe, batteri, insetti e roditori.

Il biocomposto è decisamente in linea con i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: quello ambientale, quello economico e quello sociale. Dal punto di vista ambientale, la miscela di canapa e calce è in grado di ridurre le emissioni di diossido di carbonio grazie alle sue proprietà di isolamento termico. Inoltre, è un materiale che non crea problemi di smaltimento alla fine del ciclo di vita: la calce è totalmente riciclabile ed il canapulo interamente biodegradabile.

La miscela ha la particolarità di contenere all’interno dell’immobile le oscillazioni della temperatura, mantenere costante l’umidità, ridurre la condensazione e immagazzinare il calore per poi rilasciarlo lentamente. Quindi, è in grado di annullare i ponti termici e potenziare la tenuta dell’edificio all’aria, riuscendo in tal modo a ottenere livelli di certificazione energetica molto elevati, riduzione dei consumi, comfort abitativo e ambienti più vivibili e sani in tutte le stagioni dell’anno. Alti sono anche i livelli di isolamento acustico e traspirabilità che si possono raggiungere grazie alla porosità del materiale.

Il biocomposto è un prodotto affidabile e idoneo per la costruzione in zone sismiche. Infatti, grazie alle sue caratteristiche meccaniche, il materiale possiede un’elevata resistenza alle sollecitazioni e si adatta ai micromovimenti della struttura evitando la formazione di crepe superficiali. Costruire con la calce e canapa è una modalità efficace per contrastare il riscaldamento globale e, quindi, una soluzione intelligente e sostenibile per la realizzazione delle case del futuro.

 

 

 

Ing. Michele Zanella
Agente di Commercio Plurimandatario in Bioedilizia
michele.zanella.kmsc@alice.it

 

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