Una riflessione personale tra alimentazione naturale, plant-based e ascolto del corpo
Gennaio è da sempre il mese delle domande. Dopo le feste, i ritmi rallentati e le tavole generose, arriva quasi spontaneo il desiderio di fare spazio. Nella casa, nelle abitudini, nel piatto. È il momento in cui molte persone si chiedono come tornare a sentirsi leggere, energiche, in equilibrio.
E, immancabilmente, tra le domande che ricevo più spesso, ce n’è una che ritorna puntuale: “Ma il glutine… meglio eliminarlo?”
Il glutine è stato trasformato nel nuovo grande colpevole. Responsabile di gonfiori, stanchezza, infiammazioni, aumento di peso. Per qualcuno è diventato un nemico da bandire senza appello, per altri una moda priva di senso. La verità sta probabilmente nel mezzo e soprattutto non è uguale per tutti. Scrivo di alimentazione naturale e plant-based perché credo profondamente in un approccio che metta al centro la relazione con il cibo, non le regole rigide. Per questo, quando parliamo di glutine, credo sia importante spostare lo sguardo: meno “sì o no”, più come, quanto e perché.
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Laura Novali
Cuoca e insegnante di cucina macrobiovegan
Consulente alimentare e operatore olistico a indirizzo nutrizionale
Professionista SIAF nr. LO2078-OP disciplinato ai sensi della legge 4/2013


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