Alleggerire l’alimentazione affinando le scelte
C’è una riflessione che negli ultimi mesi mi accompagna mentre compio un gesto quotidiano, semplice, quasi dimenticato: lavare i piatti a mano. Quando lavo piatti e pentole ci sono volte in cui la patina che richiede attenzione, tempo, detergenti. È come se qualcosa si aggrappasse con più forza.
Da questa osservazione è emersa una domanda che continua ad accompagnarmi: se ciò che mangiamo lascia una traccia così evidente sulle superfici esterne, che traccia lascerà nel nostro organismo?
Non si tratta di una considerazione scientifica, né vuole esserlo. È piuttosto una riflessione sensoriale, intuitiva, che nasce dall’esperienza diretta. E spesso il corpo, se ascoltato con onestà, è capace di restituirci informazioni preziose prima ancora che intervenga la razionalità. Giugno, con la sua luce piena e le giornate che si distendono, è forse il momento migliore per accogliere questo tipo di ascolto.
Giugno ci invita ad alleggerire senza togliere valore, a ritrovare una forma di eleganza essenziale anche nel modo in cui ci nutriamo. E, forse, a riscoprire che anche un gesto minimo, come lavare un piatto, può diventare un punto di partenza per ascoltarsi davvero.
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Laura Novali
Cuoca e insegnante di cucina macrobiovegan
Consulente alimentare e operatore olistico a indirizzo nutrizionale
Professionista SIAF nr. LO2078-OP disciplinato ai sensi della legge 4/2013


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