Contributi finanziari all’efficientamento energetico degli edifici. Indicazioni utili a favore di chi intenda migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile
Con la rubrica di questo mese inizio uno speciale capitolo a proposito del Conto Termico 3.0, un incentivo statale a fondo perduto (che sostituisce il Conto Termico 2.0) costituito da una serie di articoli che potranno essere utili a chi intende migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile.
Si tratta di un obiettivo sempre più importante, tanto per ragioni di tipo economico (riduzione consumi e costi), tanto per la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale. Inoltre un edificio energeticamente efficiente garantisce un ambiente più confortevole.
Introduco quindi il Conto Termico 3.0, o nuovo Conto Termico, che incentiva interventi di piccole dimensioni per il miglioramento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria complessiva di 900 milioni di euro, erogati con un sostegno in conto capitale fino ad un massimo del 65% delle spese ammissibili. La durata dell’incentivo dipende dal tipo di intervento e va dai 2 ai 5 anni.
Una volta illustrate le premesse, nella rubrica del mese di marzo andrò ad illustrare in modo dettagliato gli interventi che possono essere finanziati in conto capitale dal Conto Termico 3.0.
Fonti: decreto ministero dell’ambiente e dell’energia del 7 agosto 2025, gse.it
L’articolo continua su DENTROCASA in edicola e online.
Andrea Pietro Capuzzi - Ingegnere
Ingegnere Consulente Casa Clima
info@studiocapuzzi.it studiocapuzzi.it


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