Il personale e l’impresa, modelli virtuosi per il benessere del singolo ed il successo aziendale
Nel teatro latino le maschere erano denominate personae: un unico attore, di sesso maschile, poteva così interpretare più ruoli, anche quelli femminili. Una sorta di presupposto alla moderna psicologia, che identifica nell’individuo sfaccettature caratteriali ed attitudinali, per affrontare in modo diverso ed originale quel grande teatro che è la vita.
Negli anni 80-90 tali modelli, più o meno standardizzati e deterministici, hanno lasciato spazio al concetto di “capitale umano”, formalizzato già nel 1964 dallo studioso Gary Becker. Non più solo fabbriche e macchinari, l’uomo è al centro dell’impresa, rappresentandone il valore più grande. Ambienti e spazi più confortevoli per il lavoro e la convivialità, circolarità di informazioni strategiche, confronto costante rispetto ai processi operativi, formazione continua, innovazione condivisa.
Si sviluppano dunque veri e propri dipartimenti dedicati alla selezione, alla gestione, alla cura del personale lungo tutto il suo ciclo di vita all’interno dell’azienda, giungendo alla progettazione di nuovi modelli di welfare.
Al lavoratore non si garantiscono “soltanto” un’attività dignitosa e in linea con il suo percorso di studi e professionale, un equo compenso, un ambiente positivo e ricco di stimoli, un flusso informativo adeguato e costante con i manager e i colleghi, ma anche un “pacchetto” di riconoscimenti e benefit, in linea con i più alti standard di mercato.
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ing. Lisa Zanardo
Top Performance Consulting Consulenza d’Impresa


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