Trasformare il talento in mito
La recente scomparsa dei più grandi stilisti ed imprenditori della moda italiana ha scosso il mondo intero: che fosse sogno o realtà, ogni creazione del rigoroso Armani o dell’istrionico Valentino era ed è un’opera d’arte che ogni donna (e uomo) avrebbe indossato. Sinonimo di classe e di glamour, icona di un periodo di eleganza e rinascita per il nostro Paese.
Lo scenario oggi è molto diverso da quel periodo d’oro. La moda in Italia rimane un settore economico strategico ed ammirato, con un giro d’affari di oltre 100 miliardi di euro e un contributo al PIL nazionale superiore al 5%. Si contano circa 60 mila imprese (il 20% delle quali sono piccolissime, piccole o medie) e oltre 450 mila occupati, quasi il 30% dei lavoratori europei del comparto; ampliando la rilevazione all’indotto, gli addetti diventano oltre 1,2 milioni. Le esportazioni raggiungono gli 86 miliardi di euro annui, nonostante il dramma del periodo pandemico ed evidenti cenni di contrazione nell’ultimo biennio, caratterizzato da un contesto geopolitico instabile e mutevole in diverse aree del mondo. Il canale online diventa sempre più pervasivo, a scapito dei negozi fisici e di prossimità.
Le grandi difficoltà di passaggio generazionale, a tutti i livelli, e la scomparsa di profili chiave per la manifattura di precisione destano preoccupazioni e dubbi rispetto alla continuità e all’innovazione di tutta la filiera.
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ing. Lisa Zanardo
Top Performance Consulting Consulenza d’Impresa


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