“La competitività di un Paese non inizia nelle fabbriche o nei laboratori di ricerca, ma nelle scuole” Henry Ford
La formazione universitaria è in profonda evoluzione: nell’anno accademico 2024/2025 per la prima volta si è superata la soglia dei 2 milioni di studenti iscritti ai corsi di laurea triennali, magistrali o a ciclo unico. Ogni anno si registrano circa 330 nuove immatricolazioni, con una crescita costante del 5%. Fra i principali fenomeni si osserva il boom delle università telematiche, i cui studenti sono cresciuti del 19% negli ultimi due lustri.
Le direttive del Ministero dell’Università e Ricerca (MUR) promuovono peraltro l’orientamento sempre più precoce per gli studenti delle scuole superiori, che sin dal primo biennio sono interessati alle fiere in cui gli atenei presentano i propri siti e programmi, con uno sguardo agli sbocchi occupazionali più solidi e a quelli più innovativi.
Il tema degli alloggi è purtroppo fortemente critico, in particolare nelle grandi città. La carenza di posti letto destinati ai ragazzi è costantemente mappata: la domanda supera l’offerta. Si delinea dunque una vera e propria emergenza abitativa, affrontata tramite strumenti quali canoni concordati e formule di garanzia per gli affitti, ampliamento di studentati e residenze dedicate ai giovani, borse di studio e sussidi per i più meritevoli.
Questa grande occasione di cultura, integrazione, sviluppo delinea nuove complessità e scenari da gestire, per rafforzare l’offerta formativa del Paese senza perdere competitività ed organizzando in modo strutturato e strutturale la logistica delle città universitarie. Il beneficio nel lungo termine non tarderà ad arrivare: formare oggi profili di eccellenza garantirà lo sviluppo sostenibile di domani.
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ing. Lisa Zanardo
Top Performance Consulting Consulenza d’Impresa


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