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PANTELLERIA, BACIATA DAL SOLE

PANTELLERIA, BACIATA DAL SOLE

 

Tra calette e scogliere, vigneti profumati e piante grasse succulente, a piedi e in bici, su e giù per le stradine a picco sul mare.

ph e testo betty colombo

 

“Stavamo passando l’estate nell’isola di Pantelleria, all’estremo sud della Sicilia, e non credo esista al mondo un luogo più consono per pensare alla Luna”.

Così raccontava Gabriel Garcia Màrquez di questi territori incredibili plasmati sulla roccia vulcanica, il mare scuro e un tempo quasi immobile sfiorato dal vento.

Terra emersa del Mar Mediterraneo, Pantelleria si trova in mezzo al Canale di Sicilia, poco distante dalle terre tunisine. Sceglierla come destinazione per un viaggio, significa aver voglia di natura, di gesti semplici, di pace assoluta.

Una fuga vera e propria da spendersi tra piante grasse e acque calde e fumose che ricordano il persistere dell’attività vulcanica.

Una vacanza diversa dal solito, ancor più se si sceglie di soggiornare nei “dammusi”, le case pantesche nate dall’unione fra la civiltà araba e il lavoro dei contadini dell’isola.

Il famoso tetto a cupola, è nato per convogliare l’acqua piovana in cisterne in modo da riutilizzarla nell’irrigazione dei campi; oggi invece rappresenta una peculiarità, un motivo di orgoglio per la storia e l’identità locale; la struttura è stata mantenuta negli anni come elemento di charme, mentre i suoi spazi chiusi sono diventati una sfida per architetti e creativi.

All’esterno, si rispetta ancora la tradizione con il “jardinu”, piccola area circondata da muretti a secco dentro la quale vengono coltivati alberi da frutto così protetti dal vento. Attorno, grandi terrazzamenti agricoli, bouganvillee, palme, uliveti a perdita d’occhio e piccole piante di capperi succulentissimi.

È un’isola baciata dal sole, a tratti arida e brusca ma con vigneti capaci di generare quell’uva straordinaria che dà origine al miglior passito. Neanche a dirlo, la cucina vi sorprenderà, c on i sapori densi delle terre siciliane, i dolci mangiati sulle sponde del Lago Venere, le acque termali dai colori maldiviani.

Bella la passeggiata fino alla Grotta di Benikulà, dove trovare una fumosa sauna naturale con acqua che raggiunge i 55 gradi.

Per rinfrescarsi, c’è l’imbarazzo della scelta tra calette e scogliere: Campobello, Cala Cinquedenti, Cala Tramontana o la famosissima Balata dei Turchi, uno dei punti panoramici più belli del mediterraneo con scogliere alte fino a 300 metri.

Ma come avrete capito, non è solo per il mare che si viene qui. È l’aria, un’atmos fera selvaggia che porta al desiderio di esplorare per poi fermarsi, mangiare un cannolo o un bacio pantesco alla ricotta e ripartire con la bici, a piedi, oppure in macchina su e giù per stradine divertenti a picco sul mare Insomma, Pantelleria è un’isola con dimensioni paesaggistiche e di costume capaci di creare grandi connessioni e farvi innamorare di sé.

Da maggio fino all’autunno inoltrato, una meta consigliatissima.

 

 


 

The sun-kissed Pantelleria

Between coves and cliffs, scented vineyards and juicy succulents, on foot and by bike, up and down the narrow streets overlooking the sea.

Text and Photography by Betty Colombo

“We were spending the summer in Pantelleria, in the South of Sicily and I don’t think there is a place in the world more ideal than Pantelleria to think about the moon.” said Gabriel Garcia Marquez about these incredible territories shaped by volcanic rock, dark sea and an almost motionless time touched by the wind.

Emerged land of the Mediterranean Sea, Pantelleria is located in the middle of the Strait of Sicily, not far from the Tunisian lands. Choosing it as a destination for a trip means looking for nature, simple gestures and absolute peace.

A real escape among succulents but also smoky hot water that calls to mind the persistent volcanic activity. A different holiday from the usual, even more so if you choose to stay in the “dammusi”, the Pantelleria houses stemmed from the union between the Arab civilization and the work of the island peasants.

The famous domed roof was created to carry rainwater into cisterns in order to reuse it in irrigating fields; today, however, they represent a peculiarity, a source of pride for local history and identity.

The structure has been maintained over the years as a charming element, while their closed spaces have become a challenge for architects and creative people. Outside, the tradition is still respected with the “jardinu”, a small area surrounded by dry stone walls to protect fruit trees from the wind.

Large agricultural terraces, bougainvillea, palm trees, olive groves and small succulent caper plants all around, as far as the eye can see. It is a sun-kissed island, sometimes arid and rough but with vineyards able to give life to extraordinary grapes resulting in the best straw wine.

Needless to say, the cuisine will surprise you, with the dense flavours of the Sicilian lands, the desserts eaten on the shores of a famous lake, the Venus’ mirror, and thermal waters with Maldivian colours.

The walk to the Benikulà Cave is amazing, where you can find a smoky natural sauna with water that reaches 55 degrees. To cool off, you can choose between coves and cliffs: Campobello, Cala Cinque Denti, Cala Tramontana or the famous Balata dei Turchi, one of the most beautiful panoramic spots in the Mediterranean with cliffs up to 300 meters high.

As you may have guessed, tourists do not come here only for the sea. The air, a wild atmosphere that leads to the desire to explore, a quick stop to eat a cannoli or a Bacio Pantesco with ricotta cheese, then riding a bike, walking on foot or driving up and down along the funny streets overlooking the sea.

In short, Pantelleria is an island with a landscape and custom attitude able to create great connections and to make you fall in love. A highly recommended destination from May until late autumn

 

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