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SENZA REGOLE

SENZA-REGOLE

Una collezione di oggetti e arredi in diversi stili per una miscellanea senza regole e curiosa che fa subito casa.

Interior Designer Perry Sayles – Ph Gianni Franchellucci – Testo Robert Paulo Prall

 

Nel 1750 il quartiere di Chelsea a New York prende il nome dalla tenuta e dall’abitazione del maggiore britannico Thomas Clarke.

La zona non ha mai temuto trasformazioni:

i suoi edifici e i vecchi magazzini nel corso del tempo hanno abbattuto le regole: sono diventati loft, negozi, caffetterie e gallerie d’arte contemporanea di importanza internazionale.

Oltre ai moderni palazzi, a Chelsea, si trovano anche importanti “building” Art Déco mantenuti con rigore e rispetto per l’architettura che rappresentano.

Al 18esimo piano di uno di questi edifici, nel cuore del quartiere, si trova l’appartamento dell’interior designer Perry Sayles e Stephen Harvey.

È stato costruito nel 1929 dal famoso architetto Emery Roth il quale realizzò anche bellissimi edifici come il Ritz Tower Hotel, il Chester Court e The San Remo.

Ci racconta l’interior designer: “All’origine si trattava di due appartamenti i quali, successivamente, sono stati uniti tra loro.

L’unione ha presentato problemi organizzativi e attraverso un progetto dettagliato si è riusciti ad ottimizzare il tutto trasformando in primis la zona d’ingresso.

Allo stesso tempo si è lavorato su un concetto di ristrutturazione che non alterasse lo stile di “pre-war Art Déco”.

I proprietari, nel corso degli anni hanno avuto la possibilità per motivi di lavoro, di vivere in diversi paesi dell’Europa, dell’Asia e del Medio Oriente.

Lì hanno collezionato oggetti e arredi di diversi stili, creando una miscellanea senza regole, colta, gradevole e curiosa.

Ne sono un esempio:

il tavolo Saarinen accompagnato ad una Ming Dynasty Yoke Back chair; le due poltrone rosse di Roche Bobois.

O come l’alto tavolo cinese in lacca nera con un divano Mid-Century rivestito in cotone e seta color giallo paglierino.

E, ancora, nella camera, una preziosa kappa cinese ricamata a mano abbinata alla famosa sedia Cherner di Norman Cherner ed ai due comodini in ciliegio accanto al letto.

Per i servizi si è cercato di mantenere lo stile originario, con toni accesi e caldi accentuati da porte di colore nero per restare in armonia con gli infissi delle finestre originali.

Il bagno è stato riconfigurato per ospitare, oltre alla vasca, anche una doccia.

Sono inoltre state mantenute le pavimentazioni già esistenti in marmo bianco e nero, mentre anche per le pareti sono state conservate le classiche mattonelle bianche.

La cucina, completamente ristrutturata, presenta armadi in vetro e per l’illuminazione sono stati utilizzati lampadari in sintonia con lo stile dell’appartamento e dell’edificio.

 

NO RULES

 

A collection of items and furniture of different styles for a refined, pleasant and curious mix that makes you immediately feel at home.

Interior designer: Perry Sayles – Photography by Gianni Franchellucci – Written by Robert Paulo Prall

 

In 1750, the Chelsea neighbourhood in NYC took its name from the estate and house of British Major Thomas Clarke.

The area has never feared transformations: its buildings and old warehouses have become lofts, shops, cafés and internationalrenowned contemporary art galleries.

In Chelsea, modern structures get along with rigorously-preserved Art Deco buildings, respecting the architecture they represent.

On the 18th floor of one of these buildings, in the heart of the district, there is the flat of interior designer Perry Sayles and Stephen Harvey.

Built in 1929 by the famous architect Emery Roth, who also created beautiful buildings such as the Ritz Tower, Chester Court and the San Remo.

The interior designer told us: “Originally, there were two flats, later joined together.

This process suffered organizational problems in the management of spaces, areas have been optimized thanks to a detailed project, firstly focusing on the entrance area.

At the same time, we worked on a renovation concept, in order not to alter the pre-war Art Deco style.”

Over the years, the owners have had the chance to live in different countries of the Middle East, Europe and Asia for business reasons.

They have collected items and furnishings of different styles, creating a refined, pleasant and curious mix.

The Saarinen pedestalled table matches with the traditional Chinese Yoke back side chair, together with two red armchairs by Roche Bobois.

Or the Chinese black lacquer table, and a mid-century sofa in yellow cotton and silk.

In the bedroom, the headboard boasts a precious hand-embroidered Chinese pennant, the famous chair by Norman Cherner, and two cherry-wood bedside tables.

The bathroom calls to mind the original style of the building, with bright and warm hues enhanced by black doors, to balance the original window frames.

The re-arranged bathroom boasts a shower but also a bathtub.

The black and white marble flooring has been preserved too, the same goes for the classic white rectangular tiles on the walls.

The kitchen has been completely renovated and features custom-made glass cabinets.

Chandeliers perfectly match the style of the flat and the building.

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