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UNA MASSERIA ALLE FALDE DEL VESUVIO

MASSERIA-ALLE-FALDE-DEL-VESUVIO

Da un vecchio frantoio nasce una splendida masseria situata in un’area di 140.000 mq con terreno coltivato, tanta quiete e splendidi panorami.

Progetto di ristrutturazione Arch. Francesca Faraone – Ph Gianni Franchellucci – Testo Robert Paulo Prall

La masseria situata alle falde del Vesuvio, prima dell’intervento di ristrutturazione eseguito dall’arch. Francesca Faraone – specializzata in strutture ristorative e ricettive, nonché in progetti di abitazioni domestiche e retails – consisteva in un rudere di un vecchio frantoio del XIX° secolo, con un ampio terreno prospiciente in parte incolto.

La costruzione principale ha il suo cuore nella sala voltata a botte su cui insiste l’antico frantoio utilizzato dai contadini per la spremitura di uva ed olive.

La struttura originale è stata conservata per quanto possibile, mentre i solai, ormai crollati, sono stati ricostruiti con le tecniche della tradizione.

I pavimenti sono tutti in pietra lavica smaltata a mano, realizzati in un laboratorio artigiano a pochi metri dalla struttura stessa.

I camminamenti esterni, realizzati in basoli di pietra lavica sono stati fatti per intero da abili scalpellini, come da tradizione del luogo.

Il volume esterno è stato completamente intonacato di bianco, mentre l’ingresso ha conservato il vecchio portale in piperno e le finestre sono sottolineate da ornie in ferro.

La scala esterna è stata interamente ricostruita con pietre originali e balaustra in lastra di ferro naturale.

L’architetto Francesca Faraone ha voluto far realizzare decorazioni con motivi differenti.

La suite, i cui muri perimetrali sono stati ripuliti dall’intonaco esistente, riportando così alla luce la pietra lavica di costruzione, presenta sul muro dietro la testata del letto, un motivo di foglie di limone “giganti”.

Le altre camere, costruite all’interno di un frutteto, riportano sui muri le sagome schizzate di alberi da frutto.

I bagni, anch’essi dipinti interamente a mano con un tratto volutamente impreciso, emulano nei decori la presenza di utensili propri della vita di campagna, simulando di trovarsi nel deposito della masseria. Tutte le decorazioni sono opera di Massimiliano Mastronardi.

Ci sono due ristoranti, la Masseria, che ha un menù gourmet con prodotti preferibilmente a km zero, coltivati nelle terre antistanti e un ristorante bistrò chiamato La casa del Massaro che propone cucina classica napoletana, con prodotti e piatti della tradizione.

All’interno del ristorante, la piccola sala in cui anticamente esisteva la stalla della costruzione rurale, conserva il vecchio pavimento in basoli di pietra vesuviana ed è decorata con un motivo grigliato con delle viti rampicanti, così da poter ricordare l’antica funzione di frantoio del fabbricato.

L’ex cisterna del pozzo è stata bonificata e trasformata in una saletta privé con pavimento vetrato:

sotto, insiste una cantina a vista e, adiacente a questo ambiente, si accede tramite tre gradini a uno spazio adibito a sala formaggi decorato con cornici dipinte richiamanti i simboli della napoletanità ed elementi tipici del Vesuvio.

AT THE FOOT OF MOUNT VESUVIUS

This amazing large farm stems from an ancient oil mill, located in an area of 140,000 sq m with cultivated land, quiet and splendid views.

Renovation project by architect Francesca Faraone – Photography by Gianni Franchellucci – Written by Robert Paulo Prall

The renovation of this building located at the foot of Mount Vesuvius was carried out by architect Francesca Faraone, a specialist in catering and accommodation facilities, as well as in domestic housing projects, and retails.

Before that, the structure was a ruin of a 19th-century oil mill, with a large – partly uncultivated – facing land.

The whole area, including the cultivated land, covers about 140,000 sq m. The heart of the main building is the barrel-vaulted room;

this ancient oil mill was used by farmers for pressing grapes and olives.

The original structure has been preserved as much as possible, while the attics – that had already collapsed – have been rebuilt with traditional techniques.

The floors are all in hand-enamelled lava stone, crafted in an artisan workshop, just a few meters from the structure itself.

The external walkways – made of lava paving stones – were crafted by skilled stonecutters, following the local tradition.

The external volume has been completely plastered in white, while the entrance still boasts a gate in Piperno. The windows are marked by iron ornaments.

The external staircase has been entirely rebuilt with original stones and a balustrade with a natural iron plate. Architect Francesca Faraone sought decorations with different motifs.

In the suite, the perimeter walls have been cleaned of the existing plaster, thus unearthing the original lava stone.

This room boasts a leitmotif with giant lemon leaves on the wall behind the headboard. The other rooms – built inside an orchard – display the sketched silhouettes of fruit trees on the walls.

The decorations of the bathrooms – hand-painted with a deliberately imprecise line – emulate the typical tools of country life, like in a real farm warehouse.

All decorations are the work of Massimiliano Mastronardi. There are two restaurants:

“Masseria” has a gourmet menu with farm-to-table products grown in the lands nearby, while “La casa del Massaro” is a bistro restaurant that offers classic Neapolitan cuisine, with traditional products and dishes.

In the former stable of this rural building, the restaurant boasts a small room, which still preserves the ancient floor in Vesuvian paving stones, decorated with a grid pattern and climbing vines, to remind the ancient purpose of oil milling of the building.

The former well cistern has been reclaimed and now is a private room with a glass floor: underneath, there is an open cellar.

Next to this room, three steps lead to a space used as a cheese room, decorated with painted frames calling to mind Neapolitan symbols and typical Vesuvian elements.

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