capitoliumart dentrocasa novembre 2016
capitoliumart dentrocasa novembre 2016

CapitoliumART, ALL’ASTA IL TOP DEL DESIGN

Una clientela internazionale pari al 70% per la casa d’aste bresciana

nell’immagine: Gio Ponti (1891 – 1979) Scrivania da centro in noce e vetro grissinata e cestino. dimensioni: 81,00 x 180,00 x 80,00 cm 10.000,00 € – 15.000,00 €

Quindici aste all’anno (quattro interamente dedicate al design) per un fatturato di oltre 4,3 milioni di euro nel 2015, con un + 77% sul 2014. I riflettori questo mese sono puntati sulla casa d’aste CapitoliumArt di Brescia e a prendere parola è Lucio Bosa, responsabile del dipartimento design, uno dei più giovani della maison. Inizialmente registrata con il nome Casa D’aste Capitolium, CapitoliumArt nasce nel 1988 su iniziativa di Rudiano Rusconi. Con sede nel bellissimo Palazzo Cigola Fenaroli Valotti, l’arte antica fa da padrona, rappresentando il 100% dell’offerta. Fino al 2008, quando la maison subisce un restyling dimostrandosi al passo con i tempi. Si parte dal nome: CapitoliumArt, più giovane e più semplice. E poi l’introduzione di nuovi dipartimenti: l’Arte Moderna e Contemporanea affianca quella Antica e poi arrivano il Design, l’Arte Orientale e infine i Gioielli, la cui prima asta è in calendario per dicembre. “Il mercato del Design corrisponde ad un terzo del fatturato di Capitolium” – spiega Bosa, specificando che le quattro aste organizzate durante l’anno si dividono in due categorie: “Ad ottobre i lotti meno ricercati. Le due aste di quel mese non prevedono un’esposizione in anteprima dei lotti e non pubblichiamo nessun catalogo”. Più succulente invece le due aste successive: “A fine anno vanno all’incanto i top lot, il design più pregiato e di qualità, e le due aste sono precedute da una mostra e accompagnate da cataloghi”. Per l’asta del 22 dicembre Bosa ci svela in anteprima alcuni nomi di richiamo. A partire dall’architetto e designer fiorentino Marzio Cecchi, artista eclettico morto nel 1990 a soli 50 anni, in un incidente a New York. Il catalogo prosegue con due rare lampade applique: una firmata Gino Sarfatti e l’altra Fontana Arte. E poi ancora Parisi, Tempestini e l’immancabile Gio Ponti, perché “Se non hai un Gio Ponti in un’asta di design, non sei nessuno!” ironizza Bosa. E di certo non è il caso di Capitolium che conta una clientela internazionale pari circa al 70%: “A comprare sono principalmente francesi e inglesi – afferma Bosa – ma quelli che non temono le cifre sono di sicuro gli americani”. E aggiunge: “Anche i cinesi fanno sentire la loro presenza: in una delle ultime aste hanno acquistato ben 300 lotti!” Le aste di novembre hanno un pubblico più ricercato con galleristi che acquistano per i propri collezionisti più importanti. Tuttavia non mancano i clienti privati. C’è anche chi segue le vendite al telefono, fissando un appuntamento con gli assistenti e lasciando a loro l’emozione di sollevare la paletta… Ma, collegandosi ad Internet, è possibile acquistare con un semplice click attraverso il sito della casa d’aste (www. capitoliumart.it) o la piattaforma www.arsvalue.com.

Greta Beretta

di Greta Beretta
greta.beretta@virgilio.it

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