lococo agra dentrocasa NOVembre 2014
lococo agra dentrocasa NOVembre 2014

IL TAPPETO AGRA

07/11/2014

Un esemplare che getta le sue radici in tempi lontani ed è ancora molto apprezzato dal mercato internazionale.

nome: Agra – origine: India, regione di Uttar Pradesh – epoca: inizi XIX° secolo – materiali: struttura in cotone, vello in lana – colori: naturali e vegetali – dimensioni: cm 300×300 circa

Continua la nostra indagine sui tappeti rari. In questo numero presentiamo un esemplare dalle dimensioni contemporanee che, tra stilizzazioni decorative e fine esecuzione, nasconde fra le proprie trame una storia di differenze culturali e comune passione per l’arte. L’India della tradizione antica vanta una straordinaria quanto rara produzione di tappeti annodati estremamente fini ed originali. È indubbio il forte legame con la cosiddetta matrice “persiana”, tuttavia sussistono peculiarità specifiche. La dinastia indiana Moghul regnò infatti tra il 1527 ed il 1857, abbracciando in maniera completa la fede islamica ed avvicinandosi alla cultura dell’antica Persia. Dal reciproco confronto vennero introdotte vere e proprie “scuole” in varie discipline artistiche, autentiche fucine di nuove opere d’arte. Fu così che numerosi laboratori tessili guidati da abili maestri persiani vennero installati nella antica città di FATEHPUR SIKRI e successivamente di AGRA.
Il tappeto è finemente annodato ed organizza la propria decorazione su simboli locali, ripetendo quasi all’infinito il medaglione di chiara ispirazione floreale e legato all’arte persiana del XVIII° secolo, tipica della scuola di Isfahan. Il tema vegetale viene idealizzato e rappresentato con particolare cura esecutiva grazie all’armatura in cotone grezzo filato manualmente e a lucide lane di produzione locale impiegate per il vello e rasate. La scelta cromatica è armoniosa, con delicati stacchi ottenuti dalla contrapposizione del rosso carico detto lac, ottenuto dalla lavorazione della cocciniglia (coccus laccae) parassita del fico e dell’intenso blu ricavato dall’indaco (indigofera tinctoria). A conferma della originaria scuola persiana notiamo che, all’apice del tappeto, in posizione centrale, il cartiglio riporta anche la firma del maestro ideatore “Kasikanan”, cognome persiano di chiara origine armena. Che dire, un tappeto di tempi lontani, altamente considerato nel mercato internazionale e sempre in grado di stimolare ancora le nostre corde emozionali.

 

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arch. Jim Lo Coco

arch. Jim Lo Coco

Consulente Tecnico del Tribunale di Brescia nel settore tessile è docente di storia e tecnica del tappeto orientale presso la SCUOLA REGIONALE PER IL RESTAURO Enaip. È titolare della storica azienda di famiglia.

 

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