Pablo Oicasso: Guitare, verre et compotier avec fruits, 1924
Pablo Oicasso: Guitare, verre et compotier avec fruits, 1924

PARIGI E LA FOLLIA DEGLI ANNI VENTI

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A Ferrara una mostra che celebra il carattere cosmopolita della capitale francese

nell’immagine: Pablo Oicasso: Guitare, verre et compotier avec fruits, 1924

Parigi capitale dell’arte. Musicisti, pittori e artisti di ogni genere vi confluirono negli anni Venti per respirare un’aria nuova, un desiderio di rinascita, un forte senso di libertà. Qesto periodo di grande fermento socio-culturale verrà celebrato dal prossimo 11 settembre al Palazzo Diamanti di Ferrara con la mostra dal tema “Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918-1933”.
La capitale francese è vissuta come crocevia internazionale e diviene di conseguenza congerie di stili molto diversificati fra loro. Lo spirito cosmopolita e bohémien richiama il talento di artisti stranieri del calibro di Modigliani, Chagall e Van Dongen recanti tutti un’impronta molto personale. Ma non solo. Lasciata alle spalle la Grande Guerra, Parigi catalizzò le personalità di Monet, Matisse, Mirò e Magritte. Gli anni Venti non furono etichettati a caso come “folli” a sottolineare i costumi liberali che li contraddistinsero. In parallelo anche una grande ondata di innovazione artistica rinvenibile nei caffè, nei teatri e in moltissime gallerie. La mostra di Ferrara passa trasversalmente tra le diverse correnti. Si rifà per esempio all’iniziale stile misurato di Picasso (con l’opera “Mandolino, bicchiere, fruttiera e frutta”) che da padre del cubismo valorizzò nel suo iter un moderno classicismo. Su questa linea d’onda anche il “Nudo con gatto” di Derain e “Due figure mitologiche” di De Chirico.
Ma Parigi è anche sinonimo di apertura verso il futuro, forza creativa che non ammette limiti e barriere spazio-temporali. In tale direzione si collocano il dadaismo e il surrealismo, intrise di ironia e provocazione. Il progetto è di grande portata: quello di dare al mondo un nuovo significato e un nuovo senso di liberazione spirituale. Evocative a tale proposito le opere di Ernst, Miró, Masson e Giacometti con le quali si chiude l’esposizione di Ferrara.

Fino all’8 gennnaio 2012;
per informazioni tel 0532 244949

di Stefania Vitale

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