Pablo Oicasso: Guitare, verre et compotier avec fruits, 1924
Pablo Oicasso: Guitare, verre et compotier avec fruits, 1924

PARIGI E LA FOLLIA DEGLI ANNI VENTI

02/08/2011

A Ferrara una mostra che celebra il carattere cosmopolita della capitale francese

nell’immagine: Pablo Oicasso: Guitare, verre et compotier avec fruits, 1924

Parigi capitale dell’arte. Musicisti, pittori e artisti di ogni genere vi confluirono negli anni Venti per respirare un’aria nuova, un desiderio di rinascita, un forte senso di libertà. Qesto periodo di grande fermento socio-culturale verrà celebrato dal prossimo 11 settembre al Palazzo Diamanti di Ferrara con la mostra dal tema “Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918-1933”.
La capitale francese è vissuta come crocevia internazionale e diviene di conseguenza congerie di stili molto diversificati fra loro. Lo spirito cosmopolita e bohémien richiama il talento di artisti stranieri del calibro di Modigliani, Chagall e Van Dongen recanti tutti un’impronta molto personale. Ma non solo. Lasciata alle spalle la Grande Guerra, Parigi catalizzò le personalità di Monet, Matisse, Mirò e Magritte. Gli anni Venti non furono etichettati a caso come “folli” a sottolineare i costumi liberali che li contraddistinsero. In parallelo anche una grande ondata di innovazione artistica rinvenibile nei caffè, nei teatri e in moltissime gallerie. La mostra di Ferrara passa trasversalmente tra le diverse correnti. Si rifà per esempio all’iniziale stile misurato di Picasso (con l’opera “Mandolino, bicchiere, fruttiera e frutta”) che da padre del cubismo valorizzò nel suo iter un moderno classicismo. Su questa linea d’onda anche il “Nudo con gatto” di Derain e “Due figure mitologiche” di De Chirico.
Ma Parigi è anche sinonimo di apertura verso il futuro, forza creativa che non ammette limiti e barriere spazio-temporali. In tale direzione si collocano il dadaismo e il surrealismo, intrise di ironia e provocazione. Il progetto è di grande portata: quello di dare al mondo un nuovo significato e un nuovo senso di liberazione spirituale. Evocative a tale proposito le opere di Ernst, Miró, Masson e Giacometti con le quali si chiude l’esposizione di Ferrara.

Fino all’8 gennnaio 2012;
per informazioni tel 0532 244949

[ap_divider color=”#CCCCCC” style=”solid” thickness=”1px” width=”100%” mar_top=”20px” mar_bot=”20px”]

di Stefania Vitale

Argomenti

Seguici su

Ultime da ART & CULTURE

vivian-maier-dialoghi-silenziosi

VIVIAN MAIER DIALOGHI SILENZIOSI

Al Centro Altinate San Gaetano di Padova un’ampia retrospettiva sull’opera della fotografa americana Scattava nel silenzio, senza apparenti pretese, ben distante dall’idea
dc-art-agosto-25

DC ART Agosto ’25

Ecco la selezione di mostre ed eventi per il mese di Agosto Andrea Lelario, Taccuino II, 2019-20, penna punta micron 003 su
sebastiao-salgado-ghiacciai

SEBASTIÃO SALGADO. GHIACCIAI

Una mostra-manifesto, fra Trento e Rovereto, che invita a riflettere sul rispetto dell’ambiente Con “Ghiacciai”, il progetto concepito nella doppia sede del
renata-boero-teleri

RENATA BOERO. TELERI

Ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi a Macerata una mostra sull’opera dell’artista genovese Reticolati di tinture, nei quali il tempo e la
Vai a