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LE LAMPADE DI MIREI MONTICELLI: SIRENE, OCEANI E GALASSIE SPETTACOLARI 

Giovanni Tomasini presenta le lampade della designer filippina Mirei Monticelli.

La fibra di banano è un materiale molto resistente, eco compatibile, biodegradabile e addirittura antibatterico e a prova di acqua salata; una fibra tessile ottima, particolarmente adatta dove è richiesta una particolare tenacia e naturalezza.

Nonostante ciò è poco utilizzata nel settore dell’industria tessile, trovando perlopiù applicazione in corde, spaghi e reti da pesca; la quasi totalità è impiegata nell’industria cartaria per la fabbricazione di carta per bustine di thè, carta moneta e filtri per sigarette.

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La specie di pianta più conosciuta per tale fibra è la Abaca (Musa textilis), della stessa famiglia del banano da frutto, molto diffusa nelle Filippine: da questa si ottiene la famosa fibra nota anche con il nome “Banaca” o “canapa di Manila”.

Nella provincia di Bicol, nelle Filippine sud orientali, una comunità di tessitori lavora artigianalmente la banaca: periodicamente viene effettuata la raccolta attraverso “sguainatura” a cui segue uno speciale processo tramandato da generazioni, che unisce battitura, raschiatura e lavatura; le fibre grezze così ottenute si lasciano quindi asciugare naturalmente al sole per poi essere lavorate.

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A valorizzare questo fantastico materiale ci ha pensato la designer Mirei Monticelli, una vera e propria pioniera dell’ecodesign, oltre che una creativa con sensibilità e gusto fuori dall’ordinario.

Mirei è originaria proprio delle Filippine e, devota alle sue radici ma desiderosa di esplorare le tecniche più avanzate, si stabilisce a Milano dove nel 2017 consegue un Master in Design e Engineering al Politecnico; dopo due anni fonda “Studio Mirei” e nello stesso anno riceve una menzione speciale al Salone Satellite con la lampada “Nebula”. 

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Sono proprio queste lampade il core business di Studio Mirei, oggetti che catturano gli sguardi e rapiscono per la loro bellezza, grazie a forme sinuose, leggere e fluttuanti, panneggi velati e sfumature di colore.

I nomi svelano fin da subito l’ispirazione progettuale: Sirenetta, Anemone e Nebula. E non potevano essere più azzeccati per corpi illuminanti vaporosi e danzanti, come entità dotate di vita propria, provenienti dal cielo o dai mari più cristallini.

Probabilmente nessun designer filippino ha mai reso un tributo così grande alla lavorazione artigianale della fibra di banano, plasmando in modo fluido, quasi magico, una fibra tessile estremamente povera, fino a renderla un oggetto di alto design.

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Il successo di queste lampade non è dovuto solo all’estetica, ma anche all’impegno di Mirei nella ricerca e sviluppo, allo scopo di offrire creazioni di design, denotate dall’intersezione di artigianato e tecnologia, da materiali sostenibili e da azioni socialmente responsabilizzanti.

Una parte del ricavato di ogni prodotto di Studiomirei è infatti devoluto a programmi di sviluppo per la sussistenza dei tessitori di Bicol e delle loro famiglie. 

mirei@studiomirei.com
studiomirei.com

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Giovanni Tomasini - Studio 7B

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