al cospetto del novecento - Sylvie Fleuri – MB Commission
al cospetto del novecento - Sylvie Fleuri – MB Commission

AL COSPETTO DEL NOVECENTO

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Al Museo Santa Giulia di Brescia un’ampia retrospettiva sulla creatività di un intero secolo

nell’immagine: Sylvie Fleuri – MB Commission

Un Novecento che pulsa, che comunica, che crea e che addirittura si mette a confronto con l’antichità. È quello che affiora dalla mostra “Novecento mai visto. Da De Chirico a Cattelan e oltre” allestita al Museo Santa Giulia di Brescia. In esposizione opere presenti, oltre quarant’anni fa, sempre a Brescia, nell’allora Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. L’occasione si fa però ancora più preziosa perché, accanto alle realizzazioni facenti parte del patrimonio pubblico, compaiono quelle concesse da prestigiose collezioni private della città. Ampio dunque il raggio d’azione entro il quale spazia la mostra. Dai lavori riconducibili al Futurismo, firmati Dottori, Evola, Depero e Lega, si toccano testimonianze importanti dell’arte del Novecento realizzate da De Chirico, Morandi e Sironi. L’esposizione bresciana si chiude poi con i protagonisti delle tendenze concettuali e della cosiddetta “arte povera” degli anni Settanta, come Pistoletto, Mattiacci, Anselmo, Paolini, Mertz, Fabro, Parmiggiani, Penone, Zorio e Calzolari. La mostra coinvolge anche l’intera struttura del Museo Santa Giulia, nominato dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. I chiostri e gli spazi interni accolgono infatti numerose sculture divenendo teatro anche di diverse installazioni. L’arte degli ultimi decenni si va così mirabilmente a mixare con i reperti millenari della città in un connubio inedito e al contempo alquanto suggestivo.
Mostra nella mostra, si tiene in parallelo, sempre al Museo Santa Giulia, anche l’esposizione della Collezione Daimler Mercedes, per la prima volta in Italia. Oltre ad un ricco patrimonio di idee astratto-costruttive del XX° secolo, si possono ammirare alcune opere realizzate su commissione e dedicate tutte all’automobile. Prestigiose anche in questo caso le firme, che vanno da Warhol a Longo, da Szarek a Fleury.

Fino al 30 giugno 2013;
per informazioni bresciamusei.com

di Stefania Vitale

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