corcos dentrocasa agosto 2014
corcos dentrocasa agosto 2014

CORCOS, RITRATTI DI RAFFINATEZZA

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A Palazzo Zabarella di Padova, un’esposizione che ripercorre l’iter dell’artista livornese. L’Italia “bella” fra Otto e Novecento.

nell’immagine: Lune de miel

La poesia in pittura. La pittura che si fa donna, bellezza, eleganza. Questi i tratti distintivi dell’arte di Vittorio Matteo Corcos a cui viene dedicata una ricca antologica a Palazzo Zabarella di Padova. La mostra, visitabile dal 6 settembre fino al 14 dicembre, unisce autentici capolavori dell’artista livornese ad opere rimaste ancora inedite. A 15 anni dall’antologica dedicatagli dalla sua città natale e sull’onda del successo della mostra su De Nittis (pittore vicino allo stesso Corcos), l’esposizione di Padova rappresenta una nuova interessante occasione di confronto con l’Ottocento e il primo Novecento italiani ma anche con una forma d’arte di respiro europeo. Dopo la frequentazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e il soggiorno a Napoli, Corcos infatti perfeziona il suo stile frequentando la Parigi “bene” dove opera come ritrattista di figure femminili ma anche come pittore di scene di vita. Pregevole il suo stile, preciso, raffinato, valorizzato dall’utilizzo di colori particolarmente brillanti ad esaltare la luminosità dell’insieme. Corcos stringe rapporti con alcune personalità illustri del suo tempo, come Gabriele d’Annunzio e Giosuè Carducci, ma anche la regina Amelia del Portogallo e la regina Margherita di Savoia. Una carrellata di personaggi più o meno noti che contribuiscono ad accrescere la fama e la fortuna critica dell’artista quando è ancora in vita. Le opere di Corcos sono anche una chiara testimonianza della sua epoca, una raffigurazione sofisticata di una fetta di società ingentilita dalla grande presenza femminile e di estrazione prevalentemente mondana. Il percorso espositivo di Padova ruota intorno all’opera “Sogni”, nitido ritratto di giovane donna in bilico fra l’intensità dello sguardo e una sensazione di velata malinconia. Scriveva lo stesso Corcos a proposito della pittura: “In un ritratto quello che conta sono gli occhi; se quelli riescono come voglio, con l’espressione giusta, il resto viene da sé”.

Fino al 14 dicembre 2014 – Per informazioni zabarella.it

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di Stefania Vitale

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