Breve storia della letteratura a fumetti - Daniele Barbieri - Carocci
Breve storia della letteratura a fumetti - Daniele Barbieri - Carocci

DICK TRACY, MICKEY MOUSE, TINTIN: IL FUMETTO E LA SUA STORIA

11/08/2014

Daniele Barbieri analizza l’evoluzione di una letteratura che cerca oggi un maggiore riconoscimento. Ecco perché sfatare i pregiudizi che la affliggono.

Breve storia della letteratura a fumetti – Daniele Barbieri – Carocci

Astuto come Topolino, divertente come Paperino, veloce come Flash Gordon. Tante le suggestioni che ci regala il mondo del fumetto sin dalla tenera età. Ma animali antropomorfi, supereroi dal volto umano e giustizieri mascherati non devono essere considerati figli di una letteratura “minore”. È quanto scrive a chiare lettere Daniele Barbieri che con questa approfondita ricostruzione fa chiarezza sulle origini e gli sviluppi del fenomeno. Parlare di fumetto vuol dire innanzitutto sfatare un pregiudizio. La parola comics, in inglese, nasconde infatti un’accezione negativa e immediato è il riferimento a una cultura bassa, leggera. In effetti il genere, ai suoi albori, nell’Ottocento, è rivolto alla popolazione variegata e in larga parte illetterata degli Stati Uniti: la narrazione per immagini risulta intuitiva e diretta e favorisce quindi la comprensione, aggiungendo magari un pizzico d’ironia. Gli autori, sviluppando via via la tecnica grafica, promuovono un proprio stile personale che va ad identificare storia e personaggi. Si va dal tratto sempre più nitido con inquadrature di richiamo hollywoodiano di Flash Gordon, alle indagini a colori delle strisce di Dick Tracy. Ma sarà Superman, di qualità inferiore rispetto ad altri fumetti, a creare una vera e propria rivoluzione del genere.
Il focus è sul contenuto: le imprese del supereroe che difende il più debole rimediando alle carenze del sistema danno certezza ad un’America stremata dalla recessione e vicina alla Seconda Guerra Mondiale. E pensare che inizialmente Superman non è nemmeno in grado di volare ma compie “solo” grandi balzi. In suo “aiuto” arriveranno Batman, più noir, l’amazzone Wonder Woman e il coraggioso Capitan America, che nel primo numero assesta un pugno a Hitler, rendendo esplicito il nuovo nemico del momento. Il fumetto si evolve come affresco umoristico della società, vedi gli irresistibili Peanuts, dall’indolente Snoopy al malinconico Charlie Brown.
Quella di Mickey Mouse e della Disney è una storia a parte. Sull’onda del successo del gatto Felix, Topolino nasce infatti come personaggio di cortometraggi di animazione destinato quindi al cinema. Ma il suo successo lo fa approdare anche in edicola lanciato in Italia dall’editore Nerbini, poi acquisito da Mondadori e infine ripreso da Walt Disney. Intanto Donald Duck – Paperino lo scorso 9 giugno ha compiuto i suoi primi 80 anni. C’è ancora da divertirsi…

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