salti nel vuoto baricco dentrocasa dicembre 2014
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SALTI NEL VUOTO

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Nel nuovo libro di Alessandro Baricco il desiderio di riscatto ai bordi delle Cascate del Niagara.

Smith&Wesson – Alessandro Baricco – Feltrinelli

Tom Smith è un meteorologo, mentre Jerry Wesson raccoglie corpi dal fiume. Insieme fanno un’accoppiata tutta estro e istinto, sgangherata ma non certo povera di iniziativa, che si svela in dialoghi serrati e bizzarri. Ad accomunare i loro destini, un’idea, o per meglio dire, un’ambizione: quella di compiere il “salto” della vita. Come spesso accade nei libri di Alessandro Baricco, anche in Smith&Wesson le iperboli assumono via via le sembianze della normalità trasferendo il lettore in un mondo quasi favolistico che però non perde mai il contatto con la realtà. La storia, scritta per il teatro, è ambientata nei primi anni del ’900, intorno alle Cascate del Niagara. Qui, all’interno della sua baracca, Wesson rimane nel letto cinque giorni interi ogni quattro mesi dell’anno, cibandosi unicamente di passato di fave. Gli bussano alla porta prima Smith, che nutre l’aspirazione, apparentemente impossibile, di ricostruire le condizioni meteo della zona degli ultimi anni, e poi la giornalista Rachel la quale, dovendo scrivere un pezzo da prima pagina, punta a compiere personalmente un’impresa per poi poterla raccontare sulla propria testata. L’intento della donna è di buttarsi proprio nelle Cascate del Niagara e uscirne viva. Per questo ha bisogno dell’esperienza di Wesson e del genio di Smith: insieme devono studiare il modo di realizzare l’impresa. Le modalità e il finale, che non lasciano sicuramente senza suspense, li affidiamo alla curiosità dei lettori. Qui sottolineiamo invece la cura di un impianto narrativo soggetto a continui cambi di ritmo, prima molto lento poi serratissimo. La vita dei personaggi, prima statica e senza significato, acquista improvvisamente sostanza aggrappandosi al sogno di una svolta memorabile. Il rischio è ovviamente molto alto, ma in loro prevale il desiderio di mettersi in gioco, di cambiare le cose, o magari semplicemente di guardarle da un’altra prospettiva. E le Cascate del Niagara, oltre 50 metri di altezza, non sono uno scenario qualsiasi: sono la meta prediletta di molte lune di miele, il teatro inconsueto per spettacoli funambolici o il luogo da alcuni eletto per scegliere di morire. Charles Dickens le aveva addirittura definite come prova dell’esistenza di Dio. La storia di Smith e Wesson con la temeraria Rachel si fa così parabola del comune senso di riscatto, del desiderio di voltare pagina in un modo netto e di urlare al mondo una nuova immagine di sé. Ma siccome non sempre funziona tutto come si vorrebbe e il raccolto non corrisponde automaticamente alla semina, il libro di Baricco testimonia anche l’importanza della memoria e del racconto che possono restituire al soggetto la dignità e la forza non sufficientemente raggiunte in vita.

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di Stefania Vitale

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