nell'immagine: “Prove di balletto in scena” degas
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DEGAS E LA PARIGI DEL SUO TEMPO

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A Torino una ricca esposizione di opere provenienti dal Musée D’Orsay

nell’immagine: “Prove di balletto in scena”

Parigi, fine Ottocento. La stagione artistica dell’Impressionismo è nel suo pieno splendore e tra gli esponenti più celebri ve ne sono alcuni che si discostano per tecnica e campo d’azione. Su tutti Edgar Degas. Il 18 ottobre, alla Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino, inaugura la più importante mostra che l’Italia abbia mai dedicato all’artista francese, tra i più originali, appunto, del movimento. Ben ottanta, fra pitture, disegni e sculture, i capolavori provenienti direttamente dal parigino Musée d’Orsay, che se ne priverà per la durata di quattro mesi. La mostra mette in evidenza le varietà tematiche, nonché le tante differenti tecniche realizzative prese in considerazione da Degas nel corso della sua produzione. Comune col filone degli Impressionisti il desiderio di un’espressione pittorica più libera e di un contatto più vivo con la realtà. Celebre per le rappresentazioni delle sue inconfondibili ballerine, che raffigurava dalla fase della preparazione fino all’esibizione in scena, Degas ha analizzato anche la Parigi del suo tempo e quindi l’affascinante mondo degli artisti, dei letterati e dei musicisti che affollavano i caffè, ma anche il paesaggio, per il quale ha utilizzato in special modo il pastello, e i cavalli, attraverso i quali studia i corpi in movimento e le variazioni della luce. Ad aprire la mostra di Torino l’Autoritratto del giovane artista e quello del nonno Hilaire De Gas, che ha vissuto anche in Italia. Da apprezzare la finezza con la quale il pittore, innovativo anche in tal senso, esegue l’analisi introspettiva dei soggetti trasferendo nell’espressione del volto i moti dell’animo. Degas si è distinto anche per lo studio dei grandi maestri del passato, tra i quali i Della Robbia e Mantegna, ma anche Dürer, Rembrandt e Goya.

Fino al 27 gennaio 2013; per info tel 02 89401645

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di Stefania Vitale

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