LE PAROLE E I NUMERI dentrocasa novembre 2013
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L’ERRORE DI UNA VITA

08/10/2013

Alberto Asor Rosa traccia il profilo di sei personaggi perseguitati dalle proprie convinzioni. Esistenze al margine tra paradossi e subitanei cambi di rotta.

Racconti dell’errore – Alberto Asor Rosa – Einaudi

In preda all’errore, ostaggi di una forza dall’incedere silenzioso. Vite che diventano riflessi di vite, immagini che trascolorano sotto l’impulso di debolezze o preconcetti. Alberto Asor Rosa ci introduce nelle storie di sei diversi personaggi, avulsi da una realtà che mostra costantemente sembianze ostili. Il loro operare e il loro stesso esistere è frutto di un preciso disegno interiore finalizzato ad una fuoriuscita il più possibile silente da ogni tipo di situazione. Vite impalpabili, dunque, in cerca di una collocazione anonima, calata cioè nella totale indifferenza. Vite che si muovono sotto scorze di passività nel continuo tentativo di rimuovere ogni input esterno.
Ma non tutto ciò che si programma, seppur meticolosamente, si può realmente avverare e le emozioni possono difficilmente essere ridotte a calcolo. L’agguato infatti è dietro l’angolo, nel momento meno opportuno magari, o quando tutto pare volgere nella direzione opposta. L’imprevisto subentrare di un’emozione, il riproporsi di un ricordo, lo scorrere inaspettato di un’immagine o l’irrompere di un odore. Eventi che sgretolano all’improvviso un intero sistema di vita, vanificando sforzi e convinzioni o facendoli addirittura sprofondare nel ridicolo. “Racconti dell’errore” analizza tutto questo, tracciando sei profili divertenti e al contempo drammatici di altrettanti personaggi, vittima ognuno di una propria assurda convinzione. Aristide attende la morte in modo ossessivo, Giovanni improvvisa inspiegabili discese nell’aldilà, Tonino vive nell’immobilità di un tempo che non contempla la vecchiaia, Umbertino cerca di rendersi impermeabile all’amore, Tommaso non vuole guardare oltre la passione per i classici. Vite ben programmate, attaccate ad un binario sempre fisso che non ammette svolte. Ma la svolta invece arriverà e sarà un autentico deragliamento. Impossibile, al cospetto dell’evidenza, ritrattare il proprio errore. E, a fronte di una vita “sbagliata”, il più delle volte non resta che riconoscere la propria inadeguatezza e soccombere sotto i colpi del proprio destino, o almeno cullarsi in un ultimo, dolce, sorriso consolatorio.

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di Stefania Vitale

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