Paesaggio con covoni, van gogh ottobre 2014 dentroCASA
Paesaggio con covoni, van gogh ottobre 2014 dentroCASA

VAN GOGH E LA TERRA

08/10/2014

Un rapporto profondo, chiaro sin dagli esordi. A Palazzo Reale di Milano una mostra ne valorizza i significati e le espressioni.

nell’immagine: Paesaggio con covoni, olio su tela, 1889.

La terra è muta di fronte ad un uomo carico di aspettative, tensioni, domande. La terra è un confronto giornaliero, aspro, senza appello. Parla delle origini, del presente, delle ore del giorno. E Vincent Van Gogh con la terra ha instaurato un rapporto profondo, mutevole. In essa ritrova le verità dell’essere umano, la sua fatica di vivere a contatto con una natura che non ammette sconti, il ripetersi di uno sforzo che presuppone abnegazione, sacrificio, ma anche speranza. “Van Gogh. L’uomo e la terra” è la mostra che Palazzo Reale di Milano dedica a questo peculiare aspetto della pittura dell’artista olandese. In esposizione oltre 50 opere provenienti da varie parti del mondo (musei e collezioni private anche normalmente inaccessibili) a valorizzare un iter creativo che non ha mai perso il rapporto con le proprie radici. La mostra tra l’altro si colloca perfettamente in linea con gli intenti dell’Expo 2015 il cui tema “Nutrire il pianeta” richiama appunto anche il principio di responsabilità nei confronti delle nostre fonti di sostentamento. Per Van Gogh la condizione dei contadini è sintomatica della condizione dell’uomo in generale, spesso impotente di fronte alla natura. Ma racconta, e non senza poesia, la storia di chi sta ai margini, di chi guarda il mondo da una prospettiva più umile, più raccolta, e conserva in sé i valori primordiali. I quadri e i disegni di questo filone trasmettono il senso della purezza di un’umanità che non si dà per sconfitta, malgrado l’asprezza del lavoro manuale e le poche gratificazioni. Dai cupi colori della terra si passa alle tinte più brillanti del sud della Francia, che si mostra all’artista come una rivelazione. Sono opere che inneggiano anche all’auspicio di un riscatto che non è materiale ma semplicemente morale e che proprio l’arte in primis può favorire.

Fino all’8 marzo 2015 – vangoghmilano.it

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di Stefania Vitale

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