ALLA SCOPERTA DELLA BIENNALE DI VENEZIA. IMMAGINI DI UN VIAGGIO IN ITALIA

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La 58^ Esposizione Internazionale d’Arte. “May You Live In Interesting Times”

nell’immagine: Lara Favaretto Thinking Head, 2017-2019 – Impianto fog scenografico.

 

Ci troviamo oggi ad affrontare un viaggio della vita in cui tutto può accadere: dai cambiamenti ad alto impatto etico e sociale alla raffigurazione di scenari ambientali ed emozionali sempre più apocalittici. Diversi punti di vista nel divenire storico di una modernità sempre più liquida.

In questo scenario sembra inserirsi la nuova Biennale veneziana presentata dal suo curatore, Ralph Rugoff, con un importante invito a comprendere la grande complessità umana, espressa da una pluralità di voci provenienti da tutto il mondo. La precedente edizione della Biennale di Arti Visive si era presentata con un imperativo categorico che non lasciava spazio a ripensamenti e saturava l’aria di un ottimismo spiazzante: Viva Arte Viva. L’idea di “un umanesimo nel quale l’atto artistico è ad un tempo atto di resistenza, di liberazione e di generosità” (come sottolineato dalla curatrice Christine Macel) aveva donato nuova adrenalina e palpabile euforia: le titaniche mani di Lorenzo Quinn affioravano dallo specchio d’acqua della laguna come le colonne dell’umanità intera.

 

Jimmie Durham Leone d’Oro alla carriera Bison / Wisent, 2017 • Liu Wei Microworld, 2018.

 

“May You Live In Interesting Times, titolo della 58a Biennale d’Arte, può anche essere letto come una sorta di maledizione, in quanto pare evocare l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi – puntualizza il presidente Paolo Baratta –. Ma può essere anche un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato dal conformismo e dalla paura”.

Ci appare dunque chiaro il clima della nuova esposizione veneziana che prende vita, ad opera dell’artista italiana Lara Favaretto, attraverso una scenografia avvolgente ad alto impatto emozionale dal titolo “Thinking head”, realizzata proprio all’ingresso del Padiglione Centrale dei Giardini. L’opera sembra avvolgere, come certi momenti di malinconia: un’interpretazione del tema della Biennale, quella della Favaretto, che ci prepara alla ricca e multiforme lettura degli artisti in mostra.

La miriade di gocce d’acqua nebulizzata crea il tipico spaesamento di una mattina nebbiosa, invitando così ad una sosta di riflessione. La nuova condizione umana, quella attraverso cui si coniuga ogni considerazione e discussione sulla cultura contemporanea, figlia di pasticci linguistici eamministrazioni fatiscenti, è tuttavia sempre pronta ad accogliere nuove sfide, sottobraccio all’arte e agli artisti, ai poeti e ai viaggiatori del Tempo. Credo che potremmo davvero vivere tempi interessanti se indossassimo attrezzature leggere come quelle usate dagli scalatori per raggiungere la vetta ambita.

 

58a Biennale di Venezia
L’esposizione è aperta al pubblico fino a domenica 24 novembre 2019, ai Giardini e all’Arsenale.
La cerimonia di premiazione è avvenuta l’11 maggio 2019 a Ca’ Giustinian con il Leone d’Oro alla carriera a Jimmie Durham (USA).
La mostra è affiancata da 91 Partecipazioni Nazionali negli storici padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia.
Presenti 79 artisti provenienti da tutto il mondo.

 

 

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di Barbara Vistarini
barbaravistarini.it

 

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