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Lucio Dalla ©Guido Harari

GUIDO HARARI, LO SHOW IN UN CLICK  

Alla Mole Vanvitelliana di Ancona, la mostra che illustra i 50 anni di carriera del fotografo e critico musicale.

Si incrociano volti, ma anche tante vite, colte nella quotidianità oltre che nei momenti del successo. Storie di vip rivisitate con un taglio personalissimo, a metà strada tra un filtro glam e uno scatto occasionale, imprevisto, curioso.

Sono sguardi che raccontano dimensioni delle più varie, in un coinvolgente faccia a faccia con le prerogative di diversissimi ambiti d’azione, come spettacolo, cinema, letteratura, sociale. Un caleidoscopio di incontri fra personalità molteplici, accomunate dall’arte di saper sempre sorprendere: da Bob Dylan a Gianni Agnelli, da Lucio Dalla a Loredana Berté, da Josè Saramago a Umberto Eco.

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Carla Fracci ©Guido Harari

Sono i ritratti di Guido Harari, celebre fotografo originario di El Cairo e ora protagonista della mostra antologica Remain in Light, a cura di Denis Curti, allestita fino al 9 ottobre nelle sale della Mole Vanvitelliana di Ancona.

Ben 11 le sezioni nelle quali è articolata, e precisamente: Light my fire. Il big bang di una passione, All areas access, Fronte del palco, Woodstock’94, See me, feel me. Nuove complicità, Il ritratto come incontro, Italians, Restare in luce. I Fotografi, Fotografare senza macchina fotografica, In cerca di un altrove e infine Caverna magica.

Scatti d’autore, intrisi di bellezza, ma anche di tanta carica evocativa: una vera e propria calamita per lo spettatore che è portato a superare l’espediente fotografico e calarsi completamente nell’atmosfera evocata dalla scena.

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Loredana Berté ©Guido Harari

Il tema dell’esposizione, che riprende il titolo del disco dei Talking Heads, “Remain in Light” appunto, suona come una dichiarazione di intenti del fotografo nel suo rapporto con il soggetto di turno.

La parola d’ordine potrebbe essere sintonia, quella che Guido Harari cerca di innescare col proprio ideale interlocutore nell’intento di afferrarne l’anima, in un gioco di prestigio di intesa e magia.

La fotografia diventa quindi strumento per un’operazione ambiziosa e affascinante, effetto di una breve e intensa complicità: cogliere del soggetto ciò che gli altri non hanno visto e in certi casi riaffermarne il “mito”.

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Margherita Hack ©Guido Harari

Per Harari un atto spontaneo, frutto molte volte di un “fuoco” giovanile, quell’emozione genuina e travolgente che sgorga dall’impatto con una canzone, un film, o un personaggio, muovendo i suoi passi verso l’arte fotografica.

Ma nell’iter artistico di Guido Harari ci sono anche incontri casuali, belli quanto spontanei, che vanno ad animare e arricchire l’incredibile galleria di personaggi incrociati in questi intensissimi anni. A volte sono gli stessi soggetti a suggerire, più o meno consapevolmente, lo spunto più incredibile per una foto fuori dalle righe.

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Miuccia Prada ©Guido Harari

E questo può succedere indistintamente in studio, nel backstage di uno show, in una camera d’albergo o addirittura adattando un qualsiasi spazio a improvvisato set fotografico.

Il risultato regala immagini che all’ufficialità di un ritratto formale mischiano spunti di ironia, o anche puro divertimento. Rivelazioni poetiche, al limite della dichiarazione d’amore, ma col carisma di una rock star che “incendia” il suo palco.

Fino al 9 ottobre 2022

mostraguidoharari.it

Stefania Vitale

Stefania Vitale

Caporedattrice

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