Il recupero e l’ampliamento della “vedetta” di Montecchio hanno dato origine a un’incantevole villa panoramica dotata di ogni comfort.
L’edificio della “Vedetta” faceva parte della grande proprietà dell’antico Castello di Montecchio. L’incantevole bellezza della sua posizione, punto privilegiato di osservazione a cui l’edificio deve il nome, offre un’impareggiabile vista sul Lago d’Iseo, testimoniata da una veduta del pittore bresciano Luigi Basiletti (1780-1859).
Risalente al XVI-XVII° sec. l’edificio, rivolto verso il castello, era circondato da prati e vigne: ad uso agricolo fino agli anni ’60/’70, prima della lottizzazione che frammentò la grande proprietà, subì una ristrutturazione negli anni ’80 che ne modificò le caratteristiche costruttive lasciando inalterata la parte centrale del portico e della loggia.
Il committente, lungo un percorso durato circa 10 anni, ha contribuito in maniera significativa alla definizione del progetto, capace di esprimere con pienezza il piacere dell’abitare.














Due chiari obiettivi: recuperare l’edificio storico valorizzandone le parti originarie e realizzare un preciso ampliamento volumetrico, senza nessuna ambiguità mimetica, così da cogliere l’incantevole luogo.
Alla struttura con muri in sasso intonacati ed elementi in pietra di Sarnico della costruzione originaria, si contrappone la struttura a secco, con anima in ferro e pelle in legno di frassino (una sorta di scatola di montaggio) del nuovo fabbricato che, ortogonale a quello antico, si sviluppa su tre livelli: al piano seminterrato una zona relax, locali tecnici e di servizio; al piano terra una grande zona giorno affacciata verso il lago; al primo piano un piccolo volume che, ampliando la camera da letto principale, serve da terrazza agli ambienti del piano sottotetto.
Ispiratore del progetto, il paesaggio diventa parte integrante della nuova abitazione attraverso studiate aperture e tagli: spazi interni ed esterni, in un costante e mutevole rapporto, si valorizzano reciprocamente.

L’effetto di continuum spaziale tra paesaggio interno ed esterno è sottolineato esternamente dalla continuità materica di piani orizzontali e verticali che comprendono la “terrazza” della piscina, la “loggia cannocchiale” a nord e il cortiletto seminterrato.
In linea con questo concetto sono stati scelti: tavole in rovere di dimensioni fino a 7 mt di lunghezza per il soggiorno, legno di frassino ed ipè per l’esterno (il parquet di Colombari Giovanni). La scelta dei materiali ha privilegiato quelli naturali e possibilmente di origine locale, come la pietra di Sarnico, dell’Adamello e il Ceppo di Gre frassino e quercia.
Fa da corollario agli spazi costruiti l’incantevole giardino che circonda la Vedetta, un parziale risarcimento del grande spazio verde, un tempo agricolo, sacrificato dalla lottizzazione.

Questa realizzazione è stata possibile anche grazie all’appassionata collaborazione di tutto il gruppo di progettazione e delle imprese esecutrici.
L’incantevole equilibrio del progetto d’interni è il risultato dell’assodata professionalità di Far Arreda e de Il Parquet di Colombari Giovanni che, in sintonia con il gusto dei proprietari, ha colto l’essenza dell’importante dimora donandole il giusto appeal.
Eleganza e modernità vestono gli ambienti; dal living alla zona notte è un susseguirsi di espressioni dinamiche e precise, che garantiscono comfort e accoglienza senza mai rinunciare a bellezza e fascino. Architettura e design si fanno l’occhiolino e ammiccano, complici di un’incantevole quotidianità dentro e fuori casa.
Progetto d’interni Far Arreda - Pavimenti e rivestimenti Il Parquet di Colombari Giovanni - Progetto arch. Angelo Alghisi e arch. Giovanni Moro - Foto Celeste Cima
CHI:
• Far Arreda – progettazione d’interni
via Martiri della Libertà 23, Roncadelle (Bs) – Tel. 030 2780270
• Il Parquet di Colombari Giovanni
via vittorio veneto 1023, Presezzo (Bg) – Tel. 035 618329 / 035 463220
• Arch. Angelo Alghisi e Arch. Giovanni Moro – progetto
via Cavour 17, Verolanuova (Bs) – Tel. 030 9360697
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