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MEGLIO NUOVO O RISTRUTTURATO?  

18/05/2023

Un doveroso approfondimento sull’utilità dell’impianto di ventilazione ai tempi della pandemia.

È davvero possibile aggiornare una casa esistente al nuovo canone di sicurezza sismica ed efficienza energetica? Escludendo da queste considerazioni gli edifici tutelati, dipende ovviamente dalla base di partenza.

Supposto che la qualità sia adeguata, la risposta è sì e gli eventuali costi aggiuntivi rispetto al nuovo possono essere coperti da un valore superiore, dato ad esempio dalla posizione su un territorio più dotato di servizi rispetto alla localizzazione dell’edificio nuovo, che generalmente è in periferia.

Dal punto di vista delle strutture ci si accerterà che le loro capacità portanti siano adeguate alla destinazione d’uso e che tutti i componenti siano in buono stato di conservazione. Una volta acquisita la conoscenza delle strutture, si procederà alla verifica della resistenza sismica in funzione delle sollecitazioni che sono previste nel luogo dove è stato costruito l’edificio.

A seguito di questa nuova verifica si decideranno se e quali interventi dovranno essere eseguiti per migliorare la risposta dell’edificio alle azioni sismiche.

Generalmente gli interventi riguardano la solidità di collegamento tra i muri, la rigidità dei solai, l’efficace connessione di pilastri e travi, senza dimenticare le fondazioni. Inoltre, aspetto importante ai fini della sicurezza sismica, è la verifica della connessione degli elementi “portati” pareti interne, comignoli ecc., a quelli “portanti” in modo che, se sollecitati dalle azioni sismiche, non crollino.

Una volta conclusa la riqualificazione sismica, se necessaria, si può passare alla nuova fase, quella dell’efficientamento energetico. Quali sono i requisiti fondamentali da tenere presente per avere una casa efficiente e confortevole?   
 
· che sia isolata termo-acusticamente in modo uniforme: pareti esterne, serramenti, solaio contro terra o verso lo scantinato non riscaldato e solaio di copertura;
 
· che i serramenti siano di buona fattura in tutte le loro componenti, falso telaio, telaio, vetri, guarnizioni e ferramenta ed avere buone prestazioni termo-acustiche; essere di dimensioni adeguate ad illuminare naturalmente i locali, che siano dotati di schermature orientabili per regolare l’intensità della luce naturale ed evitare fenomeni di surriscaldamento causato dall’irraggiamento solare ed infine che siano messi in opera a regola d’arte;  
 
· che gli impianti di riscaldamento e raffrescamento siano di ultima generazione e dimensionati per le effettive richieste dell’involucro in funzione dell’utilizzo e del clima dove è costruito l’edificio;
 
· che sia dotato di ventilazione meccanica controllata che consenta una qualità elevata dell’aria durante tutte le 24 ore della giornata;
 
· che sia dotato di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili con impianto fotovoltaico, accumulo di energia elettrica e solare termico se necessario.
 
Visti i presupposti, vediamo quali sono gli strumenti tecnologici che ci consentono di raggiungere gli obbiettivi.

Per quanto riguarda l’isolamento delle parti opache, sicuramente il cappotto termico esterno è il metodo più conosciuto; per quanto riguarda i serramenti ci si dovrà rivolgere a quelli che hanno il telaio multistrato in legno o dotati di camere d’aria e taglio termico per quelli in alluminio o pvc, con vetri una o due camere d’aria riempite con gas inerti come l’argon e dotate di pellicole basso-emissive e a controllo solare; non dovrà mancare un sistema di ombreggiamento con ante a lamelle orientabili o frangisole.

Il generatore di calore con pompa di calore potrà, nella stagione estiva, produrre acqua fredda per il raffrescamento.

A queste condizioni potremo paragonare un edificio ristrutturato ad uno nuovo, come già dimostrato con diversi esempi da me illustrati su questo servizio.   

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Andrea Pietro Capuzzi - Ingegnere

Consulente Casa Clima - info@studiocapuzzi.it - studiocapuzzi.it

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