baricco luglio 2013
baricco luglio 2013

DIECI LIBRI PER UN’IDEA DI MONDO

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Alessandro Baricco e il suo “incontro” con testi che lasciano il segno

Una certa idea di mondo Alessandro Baricco – Feltrinelli

Uno scrittore che legge e commenta libri non può permettersi di malconsigliare i suoi lettori. Da quelli che leggono quello che scrive nella recensione a quelli che si accingono a leggere il libro che lui stesso ha letto e suggerito. Saper scegliere cosa leggere è dunque il primo passo per entusiasmarsi di un libro. E non importa se esso parla di sport, di filosofia, di curiosità dal mondo o se è un romanzo. Alessandro Baricco, che con la critica letteraria ha un certo feeling, riesce a ricreare in modo leggero e come al solito accattivante, il suo particolare “incontro” con alcuni testi d’autore e precisamente con quelli che designa come i migliori cinquanta letti negli ultimi dieci anni. Sono libri scovati a volte quasi per caso, o su consiglio di terze persone, libri impegnati e libri da ombrellone: ognuno a suo modo, filtrato dalla voce dello scrittore/lettore, contribuisce a costruire “una certa idea di mondo”. La biografia del tennista Andre Agassi, ad esempio, al di là di svelare i retroscena di un ragazzino cresciuto a migliaia di dritti e rovesci giornalieri (tanto da arrivare ad odiare la sua stessa fonte di successo), ci mostra anche, secondo Baricco, quale sia per tutti la vera ragione di vita, vale a dire estorcere la felicità a se stessi. E non si tratta certo di un’impresa facile perché l’incontro con il presente non è quasi mai come si crede. Il libro di Fantozzi, anch’esso nella speciale top ten di Baricco, deforma la realtà con genio surrealista. Ma rende benissimo l’idea del divario tra quello che si spera o si crede di essere e la divorante sensazione di inadeguatezza in cui spesso ci si imbatte. Un’incursione nei classici a questo punto può dare una grossa mano sulla strada della conoscenza, anche di se stessi. E Baricco se ne concede qualcuna sottolineando l’importanza di rimettere in fila le tappe che hanno dato vita alla storia del pensiero. Da amante della scrittura poi non può non apprezzare i libri “preposti” alla difesa della lingua: il Gattopardo ad esempio è una lezione di italiano da non dimenticare, ma anche una storia su cui indugiare piano come davanti ad un bel paesaggio. Baricco, paziente e coraggioso al punto giusto, si butta volentieri anche su autori poco conosciuti ricavandone gratificazioni inaspettate, a volte vere e proprie folgorazioni. È il bello della lettura, quel gusto sottile e un po’ audace che non si dovrebbe perdere mai.

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di Stefania Vitale

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