AVANGUARDIE DC GIUGNO 2018
AVANGUARDIE DC GIUGNO 2018||sotto a sinistra: Constantin Brancusi, Il bacio,

IMPRESSIONISTI E AVANGUARDIE A PALAZZO REALE

12/06/2018

Una cinquantina di opere provenienti dal Philadelphia Museum of Art in mostra a Milano.

nell’immagine: Edgar Degas, La classe di danza, ca. 1880 olio su tela; Claude Monet, Il sentiero riparato, 1873, olio su tela

Gli americani sono stati notoriamente grandi cultori degli Impressionisti e in tal senso Philadelphia rappresenta uno dei riferimenti di maggior rilievo per quanto riguarda il collezionismo di alto livello. Da qui l’idea della mostra dal tema “Impressionismo e Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art”, prodotta da Comune di Milano e MondoMostreSkira e inserita nel circuito “Musei del mondo a Palazzo Reale”, inaugurato nel 2015.

sotto a sinistra: Constantin Brancusi, Il bacio, 1916, pietra calcarea; sotto:
Constantin Brancusi, Il bacio, 1916, pietra calcarea

Una cinquantina i capolavori esposti riconducibili tutti ad artisti di caratura internazionale, fra l’Ottocento e il Novecento, testimoni di un iter che dai ritratti si affaccia poi sui paesaggi, ma anche sulle immancabili composizioni di fiori e frutta. Pierre Bonnard, Paul Cézanne, Marc Chagall, Salvador Dalí, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vasily Kandinsky, Paul Klee, Edouard Manet, Henri Matisse, Claude Monet, Pablo Picasso, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir e Vincent van Gogh sono solo alcuni fra i nomi più celebri fra quelli presenti in mostra.

Peculiarità del collezionismo americano dell’epoca fu l’intraprendenza di singoli individui, per lo più facoltosi imprenditori che, apprezzando la bellezza delle opere dei giovani pittori francesi, ne percepirono in anticipo anche il valore. Possedere una o più opere provenienti dall’Europa del tempo, oltre ad essere un “indizio” di mondanità, rappresentò quindi ben presto un inequivocabile segnale di lungimiranza.

Come nel caso di Mary Cassatt, artista della Pennsylvania, che si fece “promotrice” dell’acquisto di alcune opere di matrice impressionista influenzando anche gli uomini d’affari più in vista. La peculiarità del Philadelphia Museum of Art sta nell’eccezionale frequenza di donazioni ricevute, sia per quanto riguarda opere singole, sia per quanto riguarda intere collezioni. E un “saggio” della sua unicità si ritrova oggi proprio nelle sale di Palazzo Reale…

fino al 2 settembre 2018
palazzorealemilano.it

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di Stefania Vitale

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