Funzionalità-bellezza-Febbraio-23

FUNZIONALITÀ E BELLEZZA 

17/02/2023

Il gioco dei contrasti è protagonista in questo progetto dove antico e moderno si guardano senza malizia e creano un mood bello ed efficace.  

“La baita”, così era conosciuta dagli spezzini quella bella casa unifamiliare dall’aspetto bizzarro e dissonante con porzioni di rivestimento in legno sulla facciata principale e i parapetti dei balconi anch’essi in legno, più consoni a un’abitazione di montagna che al contesto ricco di contrasti in cui ci troviamo.

Un contesto che rispecchia la bellezza di una città dove coesistono e dialogano tra loro edifici di chiaro stile Liberty con edifici di impronta razionalista; da un lato la sobrietà dei decori, le linee pure, la volumetria vigorosa, dall’altro i virtuosismi, le linee morbide e i bellissimi decori ricchi di dettagli.

Da queste premesse si è mosso l’arch. Caterina Pegazzano, che ha voluto far “risuonare” nel suo progetto la bellezza della doppia anima della città, accogliendo i contrasti ed evidenziandoli.

Già dall’esterno si manifesta questa intenzione: il legno è stato sostituito da eleganti cornici in gesso bianco a contrasto con il fondo grigio della facciata che strizzano l’occhio ai voluttuosi decori del palazzo Liberty adiacente, abbinate a materiali più attuali quali l’acciaio Corten utilizzato per la recinzione e i parapetti, la pavimentazione esterna in gres effetto cemento e gli arredi per la zona pranzo e la zona living esterne dal design bello e accattivante.

Nell’epoca in cui l’open space la fa da padrone, il progetto rimanda a una suddivisione degli spazi più tradizionale: al piano terra si accede a un ampio ingresso che ha come sfondo la scala che conduce al piano superiore e che divide la zona della cucina e della sala da pranzo da un lato, dal soggiorno dall’altro lato.

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Dalla cucina una scala porta al piano seminterrato dove sono ubicati i locali tecnici e i locali di servizio come la lavanderia.

La scala principale invece conduce al piano superiore dove è situata la zona notte divisa in due ali dallo studio: da un lato le due camere padronali, ciascuna dotata di bagno personale e cabina armadio; dall’altro lo spazio privato riservato alla figlia, con una camera con bagno e uno studio, un angolo speciale dove un adolescente può vivere e coltivare i propri interessi, la “stanza tutta per sé” che secondo Virginia Woolf tutte le donne dovrebbero avere in una casa.

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Entrando in casa la scena è dell’ampio ingresso che ti fa subito immergere nell’atmosfera della casa dove i contrasti giocano la loro partita più importante: il bellissimo pavimento in parquet con la tradizionale posa a Chevron, lo zoccolino modanato, il parapetto delle scale che richiama l’Art Déco e i mobili d’antiquariato a colloquio con le porte dal design minimale di Rimadesio; gli arredi dal design contemporaneo e infine l’illuminazione, che si rende protagonista con elementi che hanno fatto la storia del design italiano abbinati ad elementi tecnici che sono lì solo per adempiere al loro scopo, illuminare, senza farsi notare, ma che riportano il progetto nella contemporaneità più attuale.

Ogni angolo della casa è pensato in ogni minimo dettaglio, dalla scelta dell’arredo, dei materiali, dei colori e delle finiture, tutti elementi che concorrono per impreziosire e caratterizzare ogni ambiente rendendolo unico, armonioso e accogliente perché non venga mai a mancare il connubio fondamentale alla base di ogni progetto d’interni: funzionalità e bellezza

Progetto Arch. Caterina Pegazzano - Foto Adriano Pecchio

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