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LA POSA DEL CAPPOTTO

Quali regole seguire e quali accortezze non dimenticare. L’importanza della scelta di un sistema certificato.

Ho già trattato dell’argomento “cappotto” nella rubrica del settembre 2018, ma ritengo opportuno ritornarci oggi. Visto il grande interesse sul tema dell’isolamento dell’involucro sollevato dal Superbonus 110% e dagli altri bonus fiscali di recente pubblicazione, ecco la posa del cappotto.

Come avevo già scritto circa due anni fa, la scelta va necessariamente effettuata sui “sistemi a cappotto” certificati. Il motivo è molto semplice e importante: i sistemi cappotto garantiscono il rispetto delle normative europee e nazionali perché tutti i componenti vengono testati e garantiscono la reciproca compatibilità.

Non è ammesso dalla normativa posare un cappotto i cui componenti non provengono da un sistema certificato e nemmeno rilasciare una garanzia coperta da assicurazione. Il sistema a cappotto deve essere certificato secondo ETAG 004 e marchiato CE.

La scelta del cappotto va effettuata in funzione: dell’isolamento termico che si vuole raggiungere, ma anche alle caratteristiche della parete sulla quale va montato, del contesto in cui si trova l’edificio, sia per quanto concerne gli aspetti igrotermici, sia per quanto concerne gli aspetti acustici. Il pannello isolante può appartenere a due tipi diversi: in fibra oppure rigido. A loro volta possono essere di origine naturale o sintetica e tutti devono avere una conducibilità termica inferiore a 0,1 W/mK.

Una volta definito il materiale da utilizzare si devono risolvere i “ponti termici” come: balconi, gronde, davanzali, definire i particolari di partenza, i raccordi con i serramenti, gli elementi di sostegno delle ante ad oscuro, delle lampade, dei pluviali, tubazioni ed altro. Negli edifici esistenti è fondamentale valutare la stabilità del supporto in modo che sia certa la solidità dell’elemento al quale fissare il cappotto, che sia intonacato oppure rivestito.

Prima di procedere alla posa si devono togliere le parti distaccate dell’intonaco e lavare la facciata con idro pulitrice per eliminare polvere, alghe, smog ed altre particelle. Poi finalmente si può procedere alla posa. Ritengo molto utile avere anche una breve guida delle norme che regolano il progetto e la posa del cappotto.

La normativa italiana, emanata nel 2018, guida il progetto, le prescrizioni per l’applicazione del sistema a cappotto secondo UNI/TR 11715:2018 e la fase di messa in opera eseguita da personale le cui competenze siano state certificate secondo la norma UNI 11716:2018.

Come potete immaginare, è facile dire “cappotto”, ma la garanzia di un’esecuzione “a regola d’arte” è frutto di una serie di passaggi fondamentali che si possono riassumere così: progetto, verifica e preparazione del supporto ed infine realizzazione.

Andrea Pietro Capuzzi - Ingegnere

Andrea Pietro Capuzzi - Ingegnere

Consulente Casa Clima - info@studiocapuzzi.it - studiocapuzzi.it

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