Espressionismo colore e incisività
Espressionismo colore e incisività

ESPRESSIONISMO COLORE E INCISIVITÀ

02/10/2011

A Villa Manin un’ampia esposizione per rivivere le origini del movimento tedesco

Incisività del segno, accentuazione del colore e un’esperienza artistica volta a colpire la sfera emozionale. Il contributo più importante dell’arte tedesca alla modernità, l’Espressionismo, trae le sue origini dal movimento “Die Brücke”, nato a Dresda nel 1905. La tavolozza era concepita come l’occasione per catapultare in modo diretto la percezione che l’artista aveva dell’oggetto, svincolandola da qualsiasi tipo di dettame accademico. Un tuffo nell’interiorità, dunque, e nelle sue tante implicazioni: un pretesto per ripercorrere le sfaccettature dell’individualità. Villa Manin, a Passariano di Codroipo (Ud) dedica al movimento un’ampia esposizione curata da Magdalena Moeller e Marco Goldin e visitabile fino al 4 marzo 2012. Essa rappresenta la terza tappa del progetto pluriennale denominato “Geografie d’Europa”. Soggetti della mostra sono paesaggi, ritratti, ma anche scene urbane (famose in particolare quelle di Kirchner) che venivano sempre raffigurati attraverso il filtro di una precisa polemica sociale. Pur accomunati da svariati elementi, gli approdi degli artisti si presentano molto differenti fra loro. La fase iniziale dell’Espressionismo, quella prima della Grande Guerra, è quindi ben rappresentata dalla mostra di Villa Manin che propone immagini dal piglio anticonvenzionale e fortemente stilizzate, figure estatiche e dotate di particolare vitalità interna. Quanto elaborato dai “rivoluzionari” artisti di questo movimento venne poi ricalcato dalle generazioni successive. Per questo la mostra analizza con particolare cura le singole tappe che hanno contraddistinto gli albori dell’Espressionismo. All’interno del catalogo di studio sono stati inseriti anche alcuni documenti tedeschi tradotti in lingua italiana.

Fino al 4 marzo 2012;
per info tel 0422 429999

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di Stefania Vitale

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