l'ideale si fa reale
l'ideale si fa reale

L’IDEALE SI FA REALE

Una dimora, progettata e costruita dopo aver abitato in precedenti residenze, realizza i desideri di una famiglia che assapora tutto il piacere di vivere la casa.

progettazione arch. armando cerqui – ph celeste cima – testo anna zorzanello

 

L’esperienza insegna e aver abitato in case diverse aiuta certamente a comprendere quali sono le esigenze e i desideri di una famiglia che cresce e cambia nel tempo. Una coppia, alla ricerca del luogo ideale dove continuare a racchiudere la propria storia e quella dei figli adolescenti, dopo aver vissuto in dimore eleganti e accoglienti ma non pienamente rispondenti ai propri sogni, decide di dare forma alla sua casa ideale, costruendola direttamente dalle fondamenta. Affidato l’incarico all’architetto Armando Cerqui, in una zona residenziale alle porte di Brescia, l’edificio a poco a poco prende corpo: così, circondata da un ampio giardino con piscina, la neonata abitazione si sviluppa su due piani e in una taverna nel seminterrato. L’anima si diffonde quindi negli interni, studiati e curati personalmente dai proprietari, non solo a livello distributivo mantenendo in parte il precedente arredo, ma anche a livello decorativo creando originali soluzioni. A lei spetta principalmente la scelta e la disposizione di mobili e dettagli, a lui la composizione artistica che illumina la scala in marmo e la parete decorativa con casse di vino, allineate a mo’ di mattoni, in taverna. In particolare, la progettazione dei vari ambienti ha compreso la zona giorno e le camere dei ragazzi a piano terra, mentre al primo piano gli spazi, tra cui la camera da letto e il bagno privato, sono stati destinati ai soli genitori. Centro della vitalità casalinga è dunque il luminoso living che da un lato comunica con la cucina e il giardino, dall’altro con la scala e col corridoio che portano alle distinte zone notte. Vicino al divano una libreria con struttura in acciaio Corten e ripiani in noce fa da quinta divisoria, mentre la porta scorrevole di Lualdi, Premio Compasso d’Oro, separa la cucina dall’area pranzo, affacciata sul porticato. Il tutto si amalgama nelle tonalità neutre del bianco, del tortora e del marrone. Le gradazioni mirano invece all’azzurro negli spazi padronali al piano superiore: qui l’atmosfera è più dolce e la vasca a vista crea un intimo angolo benessere.

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