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Ph. Alberto Mancini

BS-BG: I GRANDI EVENTI DI APRILE 2023

Rinascere dalla cultura. Scoprire i tesori, le tradizioni, la bellezza di un territorio che tante emozioni ha da dare.

Il progetto Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 nasce come segno di speranza, orgoglio e rilancio. Un necessario momento di bellezza dopo la drammatica esperienza pandemica. Una forte volontà dei sindaci dei due Comuni, insieme a tutte le Istituzioni dei rispettivi territori, abbracciata dal resto del Paese.

MISERIA&NOBILTÀ. GIACOMO CERUTI NELL’EUROPA DEL SETTECENTO

È la più importante mostra mai dedicata a Giacomo Ceruti. L’esposizione, curata da Roberta D’Adda, Francesco Frangi e Alessandro Morandotti e allestita al Museo Museo di Santa Giulia è una una coproduzione Fondazione Brescia Musei e Skira, in collaborazione con J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Originale interprete della sua epoca e attualissimo messaggero di umanità, capace di dare forma alle contraddizioni del suo tempo e di ricordarci, così da vicino, le nostre, Ceruti dimostra in ogni opera la propria modernità, coinvolgendo il pubblico con forza empatica. La sua peculiarità è parlare una lingua attuale che lo fa riconoscere come maestro di realismo. Pittore degli ultimi così come raffinato interprete dell’aristocrazia, capace di variare da scene di povertà fino alle più aggiornate e raffinate tendenze dell’arte europea, merita oggi una nuova lettura, che ne restituisca la fisionomia di artista eclettico e complesso, il “pittore più avventuroso del Settecento”. Con oltre 100 opere, 60 di Ceruti a confronto con 40 dipinti di autori precedenti o a lui contemporanei, la mostra dimostra che il soprannome Pitocchetto (peraltro di origine incerta) non può più bastare nella narrazione di un artista ben più complesso.   
 
Fino al 28 maggio 2023
bresciamusei.com

DAVID LACHAPELLE PER GIACOMO CERUTI. NOMAD IN A BEAUTIFUL LAND   

Fondazione Brescia Musei ha commissionato a David LaChapelle un’opera che entra nelle collezioni di Pinacoteca Tosio Martinengo e che riflette sui temi centrali della pittura di Giacomo Ceruti: i poveri, gli ultimi, i fragili, gli emarginati. Ne è derivata una visione inedita, che amplia il messaggio di Ceruti verso una dimensione globale, quanto disastrosamente attuale. Il progetto, chiamato “Nomad in a Beautiful Land” dimostra, una volta di più, che l’arte è sempre contemporanea. “La capacità di sintesi di David LaChapelle mi sorprende sempre. Abbiamo molto discusso di questo progetto e David, all’inizio, ha confessato una certa preoccupazione. Quella di essere all’altezza del confronto con Giacomo Ceruti. Poi la decisione di fare un passo laterale. I paragoni possono essere devastanti. Ecco allora che nasce l’idea di “costruire” un pensiero critico forte. Tutto teso sulla contemporaneità. Sulle esagerazioni del lusso. Sulle differenze delle classi sociali. È così che nasce Gated community, un racconto potente. Una “messa in scena” crudele e sincera, capace di arrivare dritta al cuore di tutti” Denis Curti, curatore della mostra.   
 
Fino al 12 novembre 2023  
bresciamusei.com

ELEGANZE BAROCCHE – ISABELLE DE BORCHGRAVE NELLA CASA MUSEO

Un ideale, straordinario, dialogo fra arte e moda.  La Casa Museo Paolo e Carolina Zani di Cellatica, nel cuore della Franciacorta, ospita fino al 30 aprile le splendide creazioni dell’artista belga Isabelle de Borchgrave (Bruxelles, 1946). Non si tratta né di costumi teatrali, né di semplici riproduzioni di abiti storici, ma di autentiche sculture realizzate interamente in carta per celebrare l’eleganza e lo stile del Settecento europeo, di cui la Casa Museo conserva vere e proprie eccellenze storico-artistiche. Le creazioni della Borchgrave dialogano naturalmente con gli ambienti e con parte della collezione Zani. Così, tra gli abiti e gli accessori di moda ispirati a Madame de Pompadour e a Maria Antonietta, le tele di Boucher, Canaletto, Guardi e gli arredi esposti nel percorso permanente della Casa Museo, si instaura una sottile liaison, evocativa di uno stile fastoso e irripetibile.  I cinque abiti-scultura in esposizione nascono dal lavoro minuzioso di Isabelle de Borchgrave, che taglia, piega, dipinge, stropiccia, increspa, plissetta e ritorce semplici fogli di carta. La materia si trasforma fra le sue mani assumendo per incanto l’aspetto di broccati, rasi, pizzi, merletti, trine…   
 
Fino al 30 aprile 2023
fondazionezani.com  

GIANNI BERENGO GARDIN. COSE MAI VISTE

Il Mo.Ca. – Centro delle nuove Culture – di Brescia accoglie la mostra “Gianni Berengo Gardin. Cose mai viste. Fotografie inedite” a cura di Renato Corsini con la ricerca iconografica di Susanna Berengo Gardin. Sono 120 le fotografie presenti in esposizione, in bianco e nero, inedite e mai pubblicate, tutte stampate per l’occasione in camera oscura e su carta ai sali d’argento. L’obiettivo è proporre una rilettura dello straordinario percorso, dagli anni ’50 del secolo scorso fino a oggi, arricchendo il monumentale repertorio iconografico del Maestro con delle preziose novità. Fotografo dal 1954, con settant’anni di carriera, Gianni Berengo Gardin, originario di santa Margherita Ligure, è uno degli interpreti più rappresentativi del panorama italiano e internazionale. Dopo un attento lavoro di selezione, coadiuvato dalla figlia Susanna, sono riemerse una serie di immagini “nuove”, all’epoca trascurate. “Ridare vita e rileggere gli archivi – sottolinea il curatore Renato Corsini – è un valore fondamentale per la fotografia di qualità; solo quella che si consolida forte della capacità di storicizzarsi, e mantiene, e spesso accresce nel tempo il suo valore, testimoniale e artistico, è fotografia con la ‘f’ maiuscola”. 

Fino al 21 maggio 2023
macof.it

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