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L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Le condizioni da rispettare e i requisiti utili a garantire la massima efficienza dell’impianto fotovoltaico. Importante scegliere lo spazio più adatto all’installazione e aggirare gli ostacoli all’irraggiamento. Attenzione ai vincoli ambientali.  

Considerato l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica del metano, ma anche di legna e pellet, l’installazione di un impianto fotovoltaico è un pensiero comune in questi mesi.

Vediamo quali sono le condizioni che consentono di sfruttare al massimo le potenzialità dell’impianto. Riprendendo alcune considerazioni fatte in passato, sono doverose alcune premesse:

· Disporre di una superficie dove poter installare l’impianto fotovoltaico, possibilmente rivolta a sud. Generalmente l’impianto va inserito sul tetto della casa.

· Accertarsi che il luogo dove si vuole installare l’impianto si trovi in pieno sole.

La progettazione di un impianto fotovoltaico deve considerare eventuali ostacoli all’irraggiamento quali camini, antenne, alberi, edifici, pali, tralicci.

In breve, ogni ostacolo che possa proiettare ombra sui pannelli e che ne inficerebbe pertanto la produzione di energia. È chiaro che l’impianto fotovoltaico deve essere posato preferibilmente rivolto a sud al fine di ricevere il massimo irraggiamento dal sole.

Nelle zone di vincolo ambientale l’impianto fotovoltaico deve essere inserito armoniosamente nel contesto ambientale che lo circonda. A tale proposito possono tornare utili i pannelli con colorazioni rosso bruno che si inseriscono con meno impatto in un tetto tradizionale in coppi o tegole.

L’impianto fotovoltaico è composto da: pannelli (generatore fotovoltaico), inverter ed eventualmente accumulatore. Il generatore fotovoltaico è costituito da celle fotovoltaiche assemblate su pannelli che vengono collegati elettricamente tra di loro.

Le celle fotovoltaiche possono essere di silicio monocristallino o silicio policristallino. L’inverter ha il compito di trasformare la corrente continua, prodotta dall’impianto, in corrente alternata. L’accumulatore o batteria consente di attingere alla riserva di energia nelle ore in cui non viene prodotta.

Nel caso in cui l’impianto sia connesso alla rete pubblica dovrà essere completato da un contatore bidirezionale che consenta di rilevare anche l’energia immessa in rete.

Un buon modo per utilizzare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico è quello di installare una pompa di calore per il riscaldamento ed il raffrescamento ed efficientare l’involucro (tetto, muri, serramenti, pavimento verso terra). L’utilizzo di lavatrice e lavastoviglie dotate di accensione programmabile consente di utilizzare l’energia nel momento in cui viene prodotta.

L’impianto fotovoltaico esprime la sua massima potenzialità quando la luce diretta del sole colpisce le celle fotovoltaiche. Quindi non avremo produzione significativa di energia quando la luce non è diretta, il cielo è nuvoloso e durante la notte.

Il periodo di maggior produzione è quello che va dalla tarda primavera fino all’inizio dell’autunno.

Il costo di un impianto fotovoltaico viene in parte compensato da detrazioni fiscali e dal risparmio sull’energia prodotta e auto consumata. Se l’impianto è dimensionato per produrre più energia di quella che viene consumata durante le ore diurne può essere conveniente l’istallazione di una batteria di accumulo per utilizzare l’energia quando il sole è tramontato.

Andrea Pietro Capuzzi - Ingegnere

Andrea Pietro Capuzzi - Ingegnere

Consulente Casa Clima - info@studiocapuzzi.it - studiocapuzzi.it

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