CAPUCCI-COPERTINA
Colore, 1989, Taffetà giallo e fodera rosa - Raggi, 1992, Taffetà in toni cardinale, argento e verde

ROBERTO CAPUCCI ABITI COME OPERE D’ARTE

Nella sua carriera ha vestito icone femminili del calibro di Marylin Monroe, Jacqueline Kennedy, o Rita Levi Montalcini, che nel 1986 ritirò il Premio Nobel per la Medicina con un suo abito.

Oggi il genio di Roberto Capucci, eccellenza nel mondo della moda e dello stile made in Italy, è protagonista di un’interessante mostra allestita al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci (Fontanellato, Pr) e visitabile fino al prossimo 8 gennaio.

Esattamente trent’anni fa la casa editrice Franca Maria Ricci dedicò allo stilista un volume della collana Luxe, calme et volupté, che esplora il mondo della moda attraverso le opere più affascinanti del Ventesimo secolo.

Da qui l’idea di questa esposizione che vuole celebrare la carriera di Capucci affiancando le sue creazioni, spesso simili a sculture, ad alcune opere d’arte della collezione. Il risultato porta a suggestioni nuove e impreviste.

Gli abiti di Capucci paiono autentiche strutture architettoniche, spesso ispirate alla natura, nelle quali il colore rimane assoluto protagonista. “Seriche armature” che sembrano prescindere dalla forma del corpo, testimoni senza tempo del suo marchio inconfondibile.
 
Roberto Capucci. Seriche armature
Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, Fontanellato (Pr)
Fino all’8 gennaio 2023

labirintodifrancomariaricci.it

CAPUCCI-MOSTRA
Farfalle, 1985 Sauvage plissé verde, bordi turchesi, ciclamino, rossi e blu Cina (particolare)
CAPUCCI_MOSTRA
Matite, 1989 Faille sfumato grigio e nero, intarsi colorati
CAPUCCI_MOSTRA
Cerchi, 1989 Organza, shatung lilla, taffetà verde e arancio (particolare)
Stefania Vitale

Stefania Vitale

Caporedattrice

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