Eco-case-i-serramenti-esterni-Novembre-22

I SERRAMENTI ESTERNI

Le innovazioni tecnologiche hanno notevolmente migliorato le prestazioni in termini di isolamento. 

I serramenti esterni, che rappresentano uno dei componenti dell’edificio a più elevato contenuto tecnologico, devono assolvere numerose funzioni: accessibilità, illuminazione, riparo dalle intemperie, ricambio d’aria, confort acustico, sicurezza.

Pur rappresentando un elemento critico dal punto di vista dell’isolamento termo-acustico e delle infiltrazioni di aria rispetto al cosiddetto involucro opaco, per intenderci i muri, la tecnologia impiegata in questi componenti ha fatto sì che le prestazioni siano migliorate in modo notevole.

Si è passati infatti da una finestra che disperdeva 7 volte di più rispetto al muro ad oggi, che disperde 4 volte di più, tenendo anche in considerazione che i muri che si progettano ora disperdono la metà rispetto a quelli progettati una quindicina di anni fa. Un notevole passo in avanti, quindi.   

Per potenziare le prestazioni sono stati migliorati tutti i numerosi componenti che costituiscono il serramento, a partire dal falso telaio, dalle guarnizioni, al telaio passando per i vetri con camera riempita con gas (aria disidratata, argon o krypton) fino a distanziarli in pvc, senza dimenticare i sistemi di oscuramento.   

Dal punto di vista dell’isolamento termico, la parte del leone la fa sicuramente il vetro-camera, mentre il telaio rimane sempre la parte meno performante.

In realtà, il serramento vetrato rivolto a sud, durante l’inverno, può rappresentare un’opportunità di riscaldamento, grazie ai raggi del sole che colpiscono il vetro riscaldando la stanza e contribuendo così ad un significativo risparmio energetico.

Al contrario, durante il periodo estivo, per evitare il surriscaldamento, i vetri devono essere ombreggiati dall’esterno, con particolare attenzione non solo per quelli a sud, ma anche per quelli ad est ed ovest.

Come già scritto, le prestazioni sono aumentate in maniera rilevante, sotto tutti i profili, ma possono essere garantite solo se ogni fase di progettazione, posa, montaggio e regolazione viene eseguita a regola d’arte, ruoli definiti dalle norme UNI.

Inoltre, il serramentista, in cantiere, deve garantire le stesse prestazioni che i serramenti hanno ottenuto in laboratorio.

Fondamentalmente è la progettazione del foro finestra che sarà diverso a seconda della posizione dell’isolante della muratura, del tipo di davanzale/soglia, del sistema di oscuramento, del tipo di apertura (ad anta o scorrevole) e delle caratteristiche tipiche del serramento (materiali, tipo di profilo, guarnizioni, vetri e sistemi di oscuramento). I materiali più usati per i serramenti sono il legno, l’alluminio, il P.V.C. più raramente il ferro.

La corretta posa, eseguita dal serramentista, inizia con l’installazione del falso telaio, sigillato sul lato muratura con opportuni nastri di tenuta all’aria, all’ acqua ed al vapore. Il telaio deve essere corredato da nastri ad espansione con tenuta all’aria, all’acqua ed al vapore sul lato a contatto con il falso telaio e da opportune guarnizioni sul lato delle ante.

Infine la posa delle ante. La regolazione va fatta in due fasi: dopo il montaggio e dopo un primo periodo di utilizzo, quando il serramento si è assestato.     

Tutte queste accortezze producono una serie di vantaggi: maggior durata del serramento, più comfort acustico e termico, assenza di spifferi ed un notevole risparmio energetico. Nel caso di sostituzione dei vecchi serramenti si può accedere alle detrazioni fiscali pari al 50%.

Andrea Pietro Capuzzi - Ingegnere

Andrea Pietro Capuzzi - Ingegnere

Consulente Casa Clima - info@studiocapuzzi.it - studiocapuzzi.it

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