REDAZ-PMEDIA

UNA SFERZATA DI VIVACITÀ

Potente, elettrizzante, pulsante di vita.

Viva Magenta 18-1750, un rosso vivace ispirato alla cocciniglia, è il colore dell’anno 2023 eletto da Pantone. In breve, quanto di più adatto a galvanizzarci per i prossimi 365 giorni, invocando magnetismo e energia positiva.

Una sferzata di vivacità, dunque, unita al costante desiderio di esplorare, sperimentare e mettersi in gioco, da un lato affidandosi alle nuove tecnologie, dall’altro traendo continua ispirazione dalla natura.

Per questo il Viva Magenta mi piace. In un colpo solo racchiude la filosofia di DENTROCASA, la sua forza, la sua tenacia

e la sua capacità di spalancare le porte all’innovazione, confrontandosi con brand e aziende top level in un costante processo di crescita. Lo dicono i lettori, lo dicono i partner commerciali e lo dicono soprattutto i numeri.

Sì perché la nostra incredibile escalation sta toccando vette altissime e, udite udite, ci ha portato fino alle porte di Buckingham Palace. Come spiegato nelle pagine seguenti, infatti, la Casa Reale ci ha inviato una lettera di ringraziamento ufficiale per la copertina del numero di ottobre, dedicata all’iconica figura di Queen Elizabeth II.

Un omaggio particolarmente gradito a Re Carlo III che non ha mancato di esprimerci il suo sentito apprezzamento. Andate a leggere…

I presupposti per iniziare il nuovo anno sotto i migliori auspici proprio non mancano, quindi, convinti che il mood di bellezza e novità debba essere il motore di ogni singola pagina della rivista.

In quest’ottica esiste un ideale leit motiv nei servizi del numero di Gennaio ed è il ricercato dialogo fra architettura e natura. Lo si ritrova negli incantevoli spazi di AMUS Chalets, lussuoso hotel del Trentino Alto Adige che abbiamo fotografato in esclusiva per questo inizio 2023.

Ammantato dallo splendido scenario delle montagne, è concepito come oasi di eleganza e comfort per esperienze indimenticabili di relax e vacanza. Outdoor e indoor sono in stretta connessione anche in un’ampia villa su due piani immersa nel parco La Mandria e caratterizzata da generose aperture vetrate.

E, allo stesso modo, il paesaggio diviene presenza integrante di un appartamento affacciato sul mare, di fronte al Golfo dei Poeti….

Come iniziare meglio l’anno se non con una meravigliosa vista panoramica?

Uno splendido 2023 a tutti voi!

Gianpaolo Natali

Potente, elettrizzante, pulsante di vita. Viva Magenta 18-1750, un rosso vibrante ispirato alla cocciniglia, è il colore dell’anno 2023 eletto da Pantone.

In breve, quanto di più adatto a galvanizzarci per i prossimi 365 giorni, invocando magnetismo e energia positiva. Una sferzata di vivacità, dunque, unita al costante desiderio di esplorare, sperimentare e mettersi in gioco, da un lato affidandosi alle nuove tecnologie, dall’altro traendo continua ispirazione dalla natura.

Per questo il Viva Magenta mi piace. In un colpo solo racchiude la filosofia di DENTROCASA, la sua forza, la sua tenacia e la sua capacità di spalancare le porte all’innovazione, confrontandosi con brand e aziende top level in un costante processo di crescita. Lo dicono i lettori, lo dicono i partner commerciali e lo dicono soprattutto i numeri.

Sì perché la nostra incredibile escalation sta toccando vette altissime e, udite udite, ci ha portato fino alle porte di Buckingham Palace. Come spiegato nelle pagine seguenti, infatti, la Casa Reale ci ha inviato una lettera di ringraziamento ufficiale per la copertina del numero di ottobre, dedicata all’iconica figura di Queen Elizabeth II.

Un omaggio particolarmente gradito a Re Carlo III che non ha mancato di esprimerci il suo sentito apprezzamento. Andate a leggere…

I presupposti per iniziare il nuovo anno sotto i migliori auspici proprio non mancano, quindi, convinti che il mood di bellezza e novità debba essere il motore di ogni singola pagina della rivista.

In quest’ottica esiste un ideale leit motiv nei servizi del numero di Gennaio ed è il ricercato dialogo fra architettura e natura.

Lo si ritrova negli incantevoli spazi di AMUS Chalets, lussuoso hotel del Trentino Alto Adige che abbiamo fotografato in esclusiva per questo inizio 2023. Ammantato dallo splendido scenario delle montagne, è concepito come oasi di eleganza e comfort per esperienze indimenticabili di relax e vacanza.

Outdoor e indoor sono in stretta connessione anche in un’ampia villa su due piani immersa nel parco La Mandria e caratterizzata da generose aperture vetrate.

E, allo stesso modo, il paesaggio diviene presenza integrante di un appartamento affacciato sul mare, di fronte al Golfo dei Poeti…. Come iniziare meglio l’anno se non con una meravigliosa vista panoramica?

Uno splendido 2023 a tutti voi!

Gianpaolo Natali

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STORIA, INNOVAZIONE E QUALITÀ 

In un palazzo storico del centro di Torino rinasce un appartamento di circa 200mq.

La redistribuzione degli spazi, la scelta dei materiali di qualità e l’attenzione al dettaglio hanno permesso all’ambiente di assumere un nuovo significato rispondendo pienamente alle esigenze del cliente.

Per l’ottimizzazione di questo progetto la ricerca si è concentrata sull’uso di materiali pregiati e autentici, non solo con qualità fisiche visive e acustiche, ma con caratteristiche sensuali, peculiarità tattili e unicità olfattive.

La scelta di utilizzare doghe invecchiate in legno di noce e di ciliegio per la realizzazione dei nuovi pavimenti del piano inferiore ha riprodotto ex novo l’aspetto antico della pavimentazione preesistente del livello superiore.

L’uso del noce canaletto per le porte e per il rivestimento di alcune porzioni degli arredi e dei gradini della scala riscalda l’ambiente grazie al suo tono caldo e avvolgente.

Il cuoio con cui sono foderati gli interni degli armadi entra a contatto con le mani dell’utente emanando allo stesso tempo un odore inconfondibile che pervade i sensi.

Questa cura nella selezione dei materiali di qualità caratterizza anche la scelta dell’arredo, composto da elementi unici, pensati e disegnati su misura, che arredano la cucina, lo spogliatoio e i bagni, affiancati da mobili iconici di design, come sedie, divani e lampade.

Storia-innovazione-qualità-Gennaio-2023

Ogni elemento ha il fine di provocare un’emozione in chi osserva. L’attenzione e la qualità del dettaglio fanno in modo che quest’ultimo non rappresenti una semplice decorazione, ma sia in grado di esprimere ciò che l’idea progettuale esige in un determinato punto dello spazio o, in particolare, dell’oggetto.

Unione e disgiunzione, tensione e leggerezza, resistenza e fragilità si alternano nell’ambiente, stimolando sensazioni contrastanti. Non distraggono l’ospite, anzi lo inducono alla comprensione del tutto e all’essenza sostanziale del progetto.

Sicuramente il focus del progetto rappresentato dal cosiddetto “Muro di al-Burāq” che domina il salone al livello inferiore; questo elemento, che completa la scala e contemporaneamente nasconde il bagno di cortesia e la lavanderia, è stato ottenuto grazie alla composizione manuale di pietre in scorza di Travertino che ricordano nelle tonalità la pietra di Borgogna, usata come pavimentazione e rivestimento dei bagni.

Storia-innovazione-qualità-Gennaio-2023

La scelta di questo materiale evoca scenari antichi in cui il travertino governava gli ambienti, ma allo stesso tempo rappresenta la sostenibilità e la qualità che stanno alla base del progetto per quanto riguarda il recupero di materiali di scarto.

Inoltre, come omaggio alla permanenza del proprietario negli Stati Uniti per diversi anni, il muro e l’uso della scorza di Travertino sono una chiara citazione di Richard Meier, che utilizzò lo stesso materiale nel Paul Getty Museum di Los Angeles.

La personalizzazione degli ambienti grazie al disegno originale di pavimenti, scale, copritermosifoni, rivestimenti e arredamento, la qualità e la fiducia del committente nella disposizione e selezione di quadri, sculture, opere d’arte, tappeti, rendono il progetto completo in ogni sua parte. 

Progetto Studio Alvente - Foto Fabrizio Carraro

LA VERITÀ CELATA

Al piano nobile di un maestoso palazzo di inizio Settecento, 160mq di pura eleganza celano frammenti di un passato in grado di coesistere perfettamente con la storia moderna.

Quanta bellezza si nasconde sotto strati di storia mal raccontata o sotto pagine di moda che a volte cancellano con la loro forza dirompente anche i segni più nobili che il passato ci ha lasciato!?

È accaduto anche in questo spazio abitativo che ora vediamo fiorente e luminoso, ricco di charme, di delicatezza cromatica e stilistica.

L’appartamento, collocato in uno dei palazzi più belli di Torino, è stato in precedenza un ufficio suddiviso in tanti piccoli ambienti stretti e caratterizzati da punti privi di luce per via del dedalo di stanze e corridoi.

Nell’intervento di ristrutturazione, firmato dallo Studio Officina 8A, la cosa fondamentale è stata quella di eliminare tutto ciò che andava a scontrarsi con la reale forma e dimensione dell’appartamento poiché tutto ciò che lo rendeva unico e “nobile” era stato completamente celato e sacrificato sotto strati di pratica modernità.

I dettagli d’epoca erano stati coperti, così come cornici archi e decori, e il pavimento soffocato da una distesa di moquette: solo una stanza era stata risparmiata e rivelava il pavimento originale.

Non restava altro che far collimare passato e presente creando spazi ottimali in linea con le aspettative della committenza, una coppia con figli già grandi che non vivono più con loro, fondendo la storia pregressa con le comodità moderne, per un nuovo progetto architettonico e di Vita.

La-verità-celata-Gennaio-2023

La zona giorno è caratterizzata da grande fluidità, “aperta” con chiusure flessibili. Le cromie delicate utilizzate per gli arredi si abbinano perfettamente agli antichi affreschi che ornano i soffitti creando un raffinato equilibrio stilistico.

Le candide boiserie che vestono le pareti sembrano abbracciare l’intero volume.

La zona relax soppalcata sbircia sul living attraverso archi vetrati preesistenti, e crea un’ulteriore zona, appartata e ricca di fascino.

La-verità-celata-Gennaio-2023

La cucina a vista sottostante il soppalco è stata concepita come un blocco bianco indipendente, contraddistinta da arredi chiari e grande semplicità, in grado di esaltare le caratteristiche del salotto, polo d’attenzione della casa.

Il contrasto cromatico del pavimento in noce regala un vellutato richiamo al passato, essendo stato recuperato e integrato smontando alcuni frammenti di case nobili per avere un materiale coevo con l’epoca dell’immobile.

La scala che serve il soppalco è stata realizzata con gradini a sbalzo, semplici e minimali che si fondono con raffinatezza e discrezione nell’ambiente, enfatizzando le preesistenze piuttosto che aggiungere elementi superflui che possano stonare con il nuovo mood, creato per questo contesto classico e monumentale che dialoga armoniosamente con gli interni, tra affreschi, boiserie e l’antica pavimentazione in legno.

Progetto Studio Officina 8A - Foto Sabrina Gazzola - Testo Alessandra Ferrari

OLTRE L’ORIZZONTE

In un elegante attico, oltre il Golfo dei Poeti, inedite e customizzate soluzioni d’interni, in uno stile international industrial, dal sapore sempre più contemporaneo.  

Un appartamento affacciato sul mare, un sogno che si avvera nei dintorni di La Spezia, sulla costa ligure, di fronte al Golfo dei Poeti: un attico di nuova costruzione diventa la dimora di una famiglia innamorata del mare e incantata dal panorama oltre le vetrate circostanti.

Prende vita così la progettazione d’interni dell’appartamento presentato in queste pagine, curata dallo staff di interior designer di MM Interni, oltre all’architetto Francesca Galletto.

In posizione privilegiata, la casa si sviluppa su due livelli e su una grande terrazza: il paesaggio ne è parte integrante e la splendida vista a picco sul mare sospinge costantemente lo sguardo oltre l’orizzonte e oltre le cose.

In questo contesto anche i professionisti hanno superato “i consueti orizzonti progettuali”, adottando soluzioni inedite e customizzate, in uno stile international industrial, sempre più contemporaneo.

Inondato di luce, l’attico accoglie arredi scuri e finiture chiare; gioca con i contrasti e valorizza gli equilibri cromatici tra il nero, il grigio e le calde tonalità del legno.

Nasce così un linguaggio che, amalgamando con attenzione cromie e materiali, assicura un prodotto sartoriale e coordinato, attuale e totalmente rispondente alle esigenze della committenza.

Oltre-orizzonte-MM-Interni-Gennaio-23

In particolare, la zona giorno, delimitata dalle grandi vetrate che la collegano alla spaziosa terrazza con piscina, comprende un’ampia area cucina oltre al living.

La prima si caratterizza per la linearità e l’essenzialità dell’isola nera e della composizione a parete, mentre il secondo si distingue per le rigorose geometrie compositive della parete e per il volume del camino, interamente rivestito di Corten, su disegno dell’architetto.

In entrambe le zone il black è il colore che sovrasta: nere anche le sedie del tavolo da pranzo, neri il divano in pelle e il mobile TV.

Allo stesso tempo la scura cromia del Corten personalizza la vicina scala di accesso alla zona notte.

Oltre-orizzonte-MM-Interni-Gennaio-23

Al piano superiore, invece, prevale il grigio: la tonalità più delicata colora principalmente gli spazi padronali, oltre alle pareti della camera da letto anche parte del rivestimento in pietra della sala da bagno.

Infine, a sottolineare ed evidenziare lo stile ineguagliabile di ogni stanza e di ogni insieme intervengono alle pareti eleganti barre a led riposizionabili e studiate corsie di luce nei controsoffitti.

Progettazione MM Interni - Arch. Francesca Galletto - Foto Matteo Dunchi - Testo Anna Zorzanello

CHI:

• MM Interni – progettazione d’interni

Via San Gottardo snc, Sarzana (Sp) – Tel. 0187 605928

info@mminterni.com

mminterni.com

 

• BENJAMIN MOORE® ITALIA – Premium paints and colors

Tel. 02 347830

info@mundelsrl.com

benjaminmooreitalia.com

 

• GUIDOTTI GROUP – Rivestimento in gres e mobile d’appoggio bagno 

Via Lunigiana 229, La Spezia – Tel. 0187 511378

Via S. Stagi 68, Forte dei Marmi (Lu) – Tel. 0584 300365

guidottidal1945.it

A TU PER TU NELLA NATURA

Un originale e affascinante progetto che nasce dall’intenso dialogo tra architettura e natura ha dato vita a un habitat originale e suggestivo. 

L’architetto Giovanni Ricciuti, responsabile del progetto e partner di Bottega Studio Architetti, ha accompagnato e collaborato con Alessandra e Marco, i proprietari, nel percorso di ristrutturazione della loro abitazione, intervenendo sia sugli interni che sull’involucro esterno dell’edificio immerso nella natura.

Flessibilità degli spazi, autenticità dei materiali e la continua ricerca di un design “timeless” sono i fondamenti che lo studio di architettura BSA ha sviluppato nel corso della propria esperienza e in cui la proprietà si è riconosciuta.

Immersa nella natura del parco La Mandria, la villa presenta una forte connessione con la natura che idealmente entra all’interno dell’edificio grazie alle grandi aperture vetrate.

L’edificio si sviluppa su due piani fuori terra, ha una metratura di circa 500 metri quadri e gode di una piscina nell’ampio giardino. Materiali come marmo e acciaio, ammorbiditi da parquet e tessili, sono i grandi protagonisti progettuali. Luce e materia fanno da fil rouge all’intero progetto.

I fasci di luce, sia naturale che artificiale, modellano e definiscono gli ambienti interni, guidando l’occhio dell’osservatore e creando un’architettura dello spazio flessibile. Tale flessibilità permette a un’abitazione di vivere momenti sia di convivialità che di intimità.

A-tu-per-tu-architettura-e-natura-Gennaio-23
La padrona di casa ritratta nel suo salotto.

Tale equilibrio è stato raggiunto attraverso grandi portali – scorrevoli o ad ante – che modificano la percezione dei volumi a seconda del loro utilizzo.

Il secondo tema è legato ai materiali che esprimono la loro autenticità senza particolari trattamenti superficiali. Le caratteristiche materiche e la loro interazione vengono impiegate per cercare di dare una natura e uno spirito a un oggetto inanimato.

I contrasti guidano le scelte progettuali: il dialogo tra luci e ombre, tra colori chiari e colori scuri, tra materiali “caldi” come il parquet e “freddi” come il marmo e l’acciaio.

Il tutto è fortemente legato al carattere e alla storia dei proprietari che, con una fine ricerca e un attento restyling, hanno dato anche nuova natura a pregiati arredi di famiglia rendendola una architettura caratterizzata da un design “timeless” con un’identità propria, capace di durare nel tempo. 

Progetto BSA - Bottega Studio Architetti - Foto Fabrizio Carraro

SENSAZIONI NELLA BOTTE DI DIOGENE

Un cottage sulle sponde del lago per fuggire dallo stress delle città e godere delle benefiche sensazioni di una full immersion nella natura.  

“Sielskie Sioło”, ovvero villaggio idilliaco, è il poetico epiteto che l’architetto Konrad Tanasiewicz ha dato ai tre cottage trasformati in piccole casette.

Abitazioni dotate tutte di ogni confort, pontile e barca sulle sponde del lago Tobołowo, in Polonia, nei pressi del Wigry National Park.

È il luogo ideale per provare le sensazioni della natura selvaggia con lunghe passeggiate nel parco, o nuotare in un’acqua pulita, o semplicemente… darsi alla pesca!

Su ogni pontile è stata sistemata una vasca à l’ancienne con acqua calda e fredda.

Fare il bagno nell’acqua caldissima quando il lago è ghiacciato è un’esperienza indimenticabile, una sensazione unica come quella che si prova negli edifici termali.

En plein air è stata sistemata anche una sauna a forma di ampia “botte di Diogene” con una vetrata per provare la sensazione di ammirare il lago ghiacciato d’inverno.

Nel grande ed accogliente living domina il camino a legna che divide le ampie vetrate. Sui divani chiari, lungo la parete di fondo, sono stati appesi dipinti dell’artista polacca Kasia Puchowska.

Per conferire la sensazione di un maggiore senso di calore, a causa della grande quantità di vetri che sono una costante di tutta la casa, l’architetto ha preferito utilizzare anche un gran numero di cuscini e tessuti naturali.

Il tavolo da pranzo nel soggiorno è stato realizzato con un unico piano di legno grezzo sistemato su piedi di metallo. I piani pavimentali utilizzati sono pannelli che imitano perfettamente le assi di legno.

Sensazioni-botte-di-Diogene-Gennaio-23

Dal living si accede direttamente in cucina senza soluzione di continuità. Il cuore di quest’ambiente è una grande cucina piastrellata con elementi in ferro battuto che sono stati usati anche per le porte, i caminetti e altri pezzi di arredo.

La cucina può avere una doppia funzione: al contempo moderna e tradizionale. Una parte può essere utilizzata per la cottura a legna. Infatti, si può cuocere il pane con il metodo tradizionale.

L’altra è dotata di piano cottura a induzione per colazioni o cene più easy e al passo con i tempi moderni.

Sensazioni-botte-di-Diogene-Gennaio-23

Dal soggiorno, si entra anche in camera da letto. Le vetrate a parete intera consentono di ammirare il paesaggio lacustre tutto l’anno e godere delle sensazioni donate dai splendidi tramonti sull’acqua del lago.

Al centro della stanza c’è un grande e comodo letto. Una romantica vasca freestanding trasforma la camera da letto in una sala da bagno con vista.

Un camino dalle linee contemporanee è stato posizionato di fronte al letto; i dipinti e i poster nella camera da letto sono della medesima pittrice Kasia Puchowska della quale si trovano altre opere in tutto il cottage.  

Progetto architettonico Konrad Tanasiewicz - Styling Joanna Kowalczyk - Foto Igor Dziedzicki - Testo Teobaldo Fortunato

INTIMITÀ E GLAMOUR IN CHALETS

Nasce AMUS Chalets, una seducente oasi di eleganza e comfort, per una lussuosa e rilassante esperienza in armonia con la natura.

Intimità-glamour-chalet-AMUS-Chalets

Ci sono luoghi che possiedono un’energia speciale, un potente magnetismo positivo che li rende unici e privilegiati.

AMUS Chalets sorge proprio su uno di questi incantevoli luoghi: una vasta area panoramica con vista sulle montagne della valle bassa e alta di Anterselva, in Trentino Alto Adige, dove ogni possibile scenario diventa un balsamo per gli occhi e per lo spirito di chi guarda e ne respira l’essenza.

Questo affascinante habitat, tutto dedicato alle vacanze e al relax, nasce da un sogno del proprietario Uli, che fin dall’infanzia ne ha sperimentato gli effetti benefici quando si allontanava dalla frenesia quotidiana per prendersi qualche momento solo per sé, in assoluto silenzio, nel cuore della natura, con il cinguettio degli uccelli in sottofondo e le aquile tanto vicine che si possono ammirare nel loro librarsi nel cielo.

Intimità-glamour-chalet-AMUS-Chalets

Un amore profondo da condividere con altre persone che, come lui, sono alla ricerca di un luogo in cui rifugiarsi e godersi il proprio buen retiro.

Il risultato di questo desiderio sono gli Chalets di lusso AMUS, un’incantevole coreografia di eleganti chalets e un edificio principale chiamato Nido che rappresenta il cuore della lussuosa struttura.

Questo gioiello descrive l’Accoglienza prima di ritirarsi nello Chalet privato. Dal garage, un ascensore conduce direttamente all’avvolgente reception, dove gli ospiti vengono accolti “calorosamente”, anche da una stube intima e confortevole che unisce tradizione e modernità, e accompagna durante le ore di relax.

Nel Nido è presente anche il ristorante, aperto per le occasioni di serate speciali. Le vetrate riservano una vista straordinaria, mentre una selezione di vini pregiati attende di essere degustata nella ricercata vinoteca.

Intimità-glamour-chalet-AMUS-Chalets

La parte più intima e completamente dedicata a un’indimenticabile immersione di beatitudine la si trova in ognuno degli Chalets: 100mq di pura bellezza e comfort distribuiti su due piani.

Al piano terra l’accogliente angolo delle coccole con camino aperto, sauna finlandese in profumato legno di cirmolo, vasca wellness freestanding e hot pot, dove abbandonarsi a un totale rilassamento.

Al piano superiore, si trovano le due camere da letto, l’elegante bagno e tanta suggestiva vista panoramica.

Ciascuno chalet è situato in uno spazio protetto dalla natura con visuale sulle montagne e allestito con arredi naturali, così da diventare un tutt’uno con l’ambiente circostante.

Intimità-glamour-chalet-AMUS-Chalets

L’attenzione dei proprietari, Uli e Anna, ha tenuto conto di ogni dettaglio includendo persino la scelta della luce da lettura, per evitare un inutile inquinamento luminoso.

Le colazioni e le cene sono servite direttamente negli Chalets per rendere il soggiorno un’esclusiva parentesi di totale relax, con prelibate esperienze di arte culinaria realizzata con prodotti locali. Ma c’è altro da scoprire, perché ogni desiderio può essere personalizzato e realizzato.

Questo è solo un breve incipit di quanto AMUS Chalets è in grado di offrire in questa prestigiosa oasi montana, dove rallentare e godersi la Vita diventa all’improvviso naturale e spontaneo come sentirsi protagonisti del proprio Paradiso privato nell’abbraccio della natura.   

Foto Manuel Kottersteger – Testo Alessandra Ferrari

TANKOA M/Y SUERTE S693 – 69.30M

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L’eccellenza e la flessibilità di Tankoa Yachts, per interni di grande classe.    

La filosofia di Tankoa di offrire ad acquirenti consapevoli un’alternativa agli yacht di alta qualità costruiti in Olanda e Germania è evidenziata in questa costruzione dal gran numero di modifiche ai piani originali che sono state eseguite con successo per alzare costantemente il livello di qualità e equipaggiamento.

Le richieste del proprietario sono state ricevute in modo forte e chiaro da Francesco Paszkowski e Margherita Casprini.

Gli interni del nuovo yacht Tankoa sono moderni, ma caldi e invitanti grazie all’utilizzo esclusivo di materiali nobili e naturali. La circolazione a bordo doveva essere resa facile da ampi passaggi e l’equipaggio è stato messo in grado di poter svolgere i propri compiti, senza interferire con la privacy degli ospiti.

Secondo il proprietario, un diportista molto competente, questo compito è stato raggiunto al 100%. Dalla piattaforma, si avrà accesso agli interni attraverso il magnifico Beach Club dotato di salone, grande schermo TV, bar, bagno da giorno, doccia, sala massaggi, sauna e bagno turco, entrambe con accesso diretto al mare, grazie alle terrazze pieghevoli.

Il Beach Club è completamente rivestito di pannelli di teak, mentre la parete di fondo è realizzata interamente in ardesia. Al centro di quest’ultima, una scala centrale conduce direttamente al ponte principale e alla reception.  

Tankoa-Yacht-Design-Gennaio-23

Dalla passerella, gli ospiti potranno scoprire un salotto di grandi dimensioni. Questo generoso spazio è stato voluto dal proprietario, molto attento al benessere della sua famiglia e dei numerosi amici.

Circa 20 persone saranno in grado di sedersi sui divani del ponte di poppa. Dal lato della scala Reale, gli ospiti troveranno un più ampio spazio sullo stesso livello a centro nave e un’enorme porta finestra che consente l’accesso alla hall principale, alle scale interne e all’ascensore principale, visto che il Tankoa S693 è provvisto di due ascensori.

Il ponte superiore è dotato, nella sua sezione poppiera protetta dalla sporgenza del sun deck, di un tavolo da pranzo per 16 persone, un salone e due divani a L che permettono una perfetta vista sul mare. La murata é di acciaio inox

Il ponte sole, a poppa del ponte superiore del Tankoa, è un’altra grande area conviviale con un eliporto touch-and-go, che è abbastanza grande per un Augusta 109 a doppia turbina per portare gli ospiti a bordo.

Di notte, l’eli-ponte diventa una pista da ballo con luci, altoparlanti e una stazione DJ. Dal ponte di poppa, l’accesso alle aree interne non è costituito da normali porte automatiche scorrevoli a poppa – che si aprono e chiudono continuamente quando le persone sono in movimento sul ponte di poppa – ma attraverso porte scorrevoli laterali in vetro.

Gli ospiti potranno quindi entrare in un vero e proprio giardino d’inverno, interamente circondato da pareti vetrate. Qui, l’atmosfera e l’arredamento offrono una bella transizione tra spazio esterno e interno.

La decorazione è fortemente ispirata dalle case giapponesi, con giardini, finestre dal pavimento al soffitto e pavimenti in ardesia.

Tankoa-Yacht-Design-Gennaio-23

Proseguendo a pruavia si incontra il salone principale che il proprietario ha voluto fosse in realtà una vera e propria sala TV per la famiglia. Il divano a U è sormontato da una libreria.

Sul lato di dritta, il corridoio laterale porta gli ospiti alla lobby principale del Tankoa con la sua scala centrale e ascensore principale. Da lì, il resto del main deck è dedicato agli alloggi degli ospiti.

Quattro cabine ospiti e una suite VIP a tutta larghezza, progettate in uno stile molto zen, potranno godere di totale silenzio rispetto al ponte inferiore, dove solitamente si trovano le cabine ospiti.

Ogni cabina, considerando la posizione sul ponte principale, è inondata di luce naturale, grazie alle ampie finestre al posto degli oblò convenzionali.

La decorazione è una miscela di teck lavato, eleganti soffitti cinesi laccati, dettagli laccati nero, pianoforte e marmo nero con qualche tocco di ricchi rivestimenti in pelle. Il ponte superiore è sostanzialmente diviso in due aree.

La zona anteriore è interamente dedicata all’appartamento del proprietario, con studio/biblioteca, bagno per lui e per lei, servizi igienici, guardaroba e la cabina da notte il cui pavimento si eleva per offrire una vista a 180 gradi dal letto king size.  

tankoa.it

Emanuele Donald Zenoni

Emanuele Donald Zenoni

emanuelezenoni@gmail.com

DRAGONITE, LA VOGLIA DI TORNARE BAMBINI

Giovanni Tomasini, designer e direttore creativo di Studio7B, presenta la seduta Dragonite disegnata dal designer cesenate Francesco Galeazzi.

I giochi di design, si sa, piacciono a tutti, piccini e adulti, ma anche il concetto di gioco stesso, inteso come possibilità di tornare bambini spensierati, anche solo per un momento, è un aspetto sul quale arte, moda e design contemporanei fanno spesso leva.

Ne troviamo esempi ovunque, dal “profumo orsacchiotto” di Moschino, all’iconico Puppy di Magis, pensato come seduta per bambini e divenuto ambito complemento d’arredo, passando per installazioni estremamene concettuali, come il parco giochi per adulti “One Two Three Swing!” allestito nella TATE Modern di Londra nel 2018, fino al dilagante fenomeno sociale legato al mondo Cosplay.

Galeazzi-Dragonite-Gennaio-23

Sono queste suggestioni a guidare la mano del designer Francesco Galeazzi nella realizzazione di “Dragonite”, una giocosa seduta a dondolo che può essere seduta o cavalcata; è originata da un volume organico, strutturato e ricomposto in versione parametrica, attraverso un susseguirsi di layers in cartone.

I materiali impiegati sono tutti di natura ecosostenibile: cartone alveolare completamente riciclabile e supporti in legno filettato e distanziali in poliuretano 100% riciclato. La parte ludica emerge ancor prima dell’utilizzo dell’oggetto.

Innanzitutto la poltrona Dragonite deve essere assemblata e questo avviene senza alcun tipo di strumento, semplicemente serrando a mano bulloni in legno che tengono allineate le sagome in cartone grazie a perni passanti e componenti in morbida schiuma poliuretanica.

Galeazzi-Dragonite-Gennaio-23

Dragonite è un oggetto che va vissuto e la sua forma si modella tramite l’interazione, che può avvenire in diversi modi e posizioni. Il cartone si schiaccia leggermente, i cuscinetti in poliuretano riducono lo sfregamento e si inclinano per renderla più ergonomica e ammortizzata.

Studiata per essere una seduta indoor per il relax, la lettura e il libero sfogo di un pubblico adulto, alla prima versione lunga 180 cm se ne va ad affiancare, inevitabilmente, una versione Junior da 120 cm.

La specifica progettazione di Dragonite è stata pensata in ottica di ampliamento e personalizzazione della gamma ed essendo realizzato in cartone tagliato a laser, la forma può essere facilmente customizzata e variata; i pannelli sono completamente stampabili, con diverse colorazioni, grafiche o disegni.

Galeazzi_Dragonite-Gennaio-23

Dragonite è uno dei progetti manifesto di Francesco Galeazzi, selezionato per l’ultima edizione del Salone Satellite all’interno del polo espositivo di Rho Fiera, durante la Design Week di Milano.

Il designer si propone di portarci a una diversa visione dello spazio vissuto, una nuova fruizione degli oggetti, partendo dai materiali e dalla percezione archetipale che attribuiamo loro, mettendo in discussione le forme, i profili, i pesi, l’interazione, al fine di scatenare nuovi stimoli, nuovi spazi, nuovi oggetti.

Un intento che Francesco esprime chiaramente: “Voglio lasciare un sorriso a colui che entra in contatto con un mio oggetto. Voglio fare pensare le persone. Voglio lasciare un’impressione, voglio stupire!”.

Galeazzi_Dragonite-Gennaio-23

Classe 1989, Francesco Galeazzi è originario di Cesena, cresce a Ferrara e si forma come Designer a Milano, dove tutt’oggi lavora alternandosi alla sua Bottega-Studio di Ferrara.

Un giovane e promettente designer che si è fatto le ossa in studi di tutto rispetto, come “Modoloco Design” di Claudio Larcher e l’atelier di Marcantonio Raimondi Malerba, dove ha potuto interfacciarsi con aziende del calibro di Seletti e Mogg.

La qualità dei suoi lavori lo porta inoltre a partecipare a manifestazioni come Operae Torino, al Milan Design Market (distretto ISOLA, Fuori Salone) e al sopra citato Salone Satellite, dove spicca fra i designer under 35 selezionati da Marva Griffin.

fcogzzi.com

fcogzzi@gmail.com

Giovanni Tomasini - Studio 7B

Giovanni Tomasini - Studio 7B

Interior design, industrial design, web e consulenza in marketing & commerciale. - FabLab Brescia, via Pavoni, 7/B Brescia

FEUSE

  • Nome e cognome? FeUSE.
  • Soprannome/nome d’arte? FeUSE.
  • Nazionalità? Italiana al 100%.
  • Luogo di nascita? Italia.
  • Luogo di vita? Il mondo.
  • Età? Eterna.
  • Single o in coppia? Un trio di donne e io.
  • I vostri studi? Tecnologici, scientifici, creativi.
  • Una breve presentazione di voi come designer/artigiani/artisti? Sono un impianto siderurgico, esattamente il forno elettrico di un’acciaieria ZERO WASTE e completamente circolare, la prima acciaieria al mondo certificata “carbon neutral”, i miei scarti di acciaio sono gestiti dalla passione di tre donne. Mentre il prezioso acciaio che produco diventa molteplici oggetti tecnologici e dalle specifiche ed innovative proprietà tecniche. Sul mio scarto agisce solo la forza delle leggi della natura… ed ecco i Coralli…
  • Specializzazione artistica? La lavorazione degli scarti di produzione dell’acciaio.
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  • A che età hai cominciato a fare il designer/Crafter/artista? Quattro mesi fa.
  • Come cominci una tua opera? Dove finisce una lavorazione dell’acciaio, nascono le mie opere.
  • Ti avvali di altre persone nella creazione delle tue opere o fai tutto da solo? Mi avvalgo di tre persone, senza le quali la mia idea non avrebbe avuto vita e senso. E sono entusiasta siano tre donne.
  • Come scegli il nome delle tue opere? Ho scelto il nome Coral perché i miei pezzi vogliono essere anche un simbolo per scuotere le coscienze davanti alla scomparsa dei coralli marini a causa dell’innalzamento della temperatura dei mari generata dai cambiamenti climatici.
  • Nei tuoi progetti, con quali altri linguaggi dialoga il tuo Design? P.e. pittura, scultura, grafica, digitale… Arte e Tecnologia, ma soprattutto Natura.
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Mariateresa Vignola, una delle menti creatrici di FeUSE. Ph. ©Sara Galimberti.
  • Come collocheresti i tuoi pezzi in un ambiente casa/ ufficio/ hotel? Immagino i miei pezzi più grandi, oltretutto rarissimi, all’interno di case al mare grandi e piene di luce, dove spicca il rosso di un Coral capace di emozionare chi lo osserva. Ricordando la potenza del mare e la meraviglia dei tesori che nasconde, potenti, importanti per la vita di altri esseri. Fragilissimi però, da proteggere. Proprio come i coralli.
  • A casa tua sono presenti delle tue creazioni? Sì certo, e anche in casa di tanti tanti amici. Amo l’idea che le mie creazioni siano un dono da fare alle persone per regalare bellezza e consapevolezza.
  • Se avessi la possibilità di mettere un tuo pezzo in un luogo/ casa/ location pubblica o privata a tuo piacimento, dove lo metteresti? A San Pietro: mi piacerebbe creare oggetti che dimostrano la potenza dell’acciaio in relazione a quella della Fede; lo scarto dell’acciaio perché gli ultimi, i più umili sono i primi nel cuore del Signore; il colore rosso per la Passione di Gesù per salvare il mondo; il corallo per l’immensa, ma allo stesso tempo fragile, bellezza dell’Uomo e della Natura.
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  • Quale è la casa più bella che hai visto? Quelle dove saranno i miei pezzi. Ogni casa ha una sua bellezza raccontata da chi la vive. Mi piace che i miei lavori possano essere parte di quel racconto.
  • Un lavoro di un altro Designer che avresti voluto fare tu? La Tour Eiffel.
  • Un Designer/Crafter/Artista che vorresti fosse l’autore di un tuo pezzo? Arnaldo e Giò Pomodoro.
  • Se non facessi il Designer/Crafter/Artista, che lavoro faresti? L’avvocato, il biologo, l’imprenditore.
  • Quale Designer/Crafter/Artista (anche del passato) faresti carte false per conoscerlo/a? Antoine-Laurent de Lavoisier.
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  • L’aneddoto con Rossana Orlandi di cui non discorderai mai? L’aver acceso con lei l’Albero di Natale Coral in Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma: la bellezza di questo albero è stato il risultato di un lavoro fatto soprattutto di passione. E poi quel giorno c’era gioia, felicità e serenità. Sono molto orgoglioso che il mio albero fosse il motivo di tutto questo.
  • La tua città preferita? Roma, la culla dell’arte eterna.
  • Un viaggio che vorresti fare? Atlantide.
  • Un viaggio che non avresti mai voluto fare? Nelle discariche.
  • La domanda che non ti hanno mai fatto, ma che vorresti ti facessero? Perché?
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Rossana-Orlandi-Mayice