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Daniele Sigalot, Inconsistently logical, 2022 Acciaio lucido, Courtesy WEM Gallery.

DANIELE SIGALOT & PAOLO SCHEGGI

SIGALOT, PROVOCAZIONI ONIRICHE

WEM è la galleria 3.0, nata nel 2021, per opera di Marco Bracaglia, che ha interamente trasformato gli spazi di una fabbrica metalmeccanica di Ornavasso Vb in un polo espositivo dalle grandi ambizioni.

L’idea è quella di accogliere le opere di artisti contemporanei facendo leva su un approccio totalmente innovativo. Fino al 2 febbraio, WEM ospita in particolare la mostra dell’artista concettuale Daniele Sigalot dal tema Out of place, con opere progettate e realizzate proprio all’interno della ex struttura industriale.

Romano di origini, ma dall’anima nomade, Sigalot trae spunto da scenari colti dal quotidiano per instaurare rapporti inediti e carichi di significato con l’osservatore.

Tra paradossi visivi, provocazioni e spunti d’ironia, Sigalot, giocando sul rapporto fra arte e vita, sottolinea l’importanza di innescare nuovi interrogativi calandosi in atmosfere tipicamente oniriche.

Tra le opere presenti in mostra spicca la monumentale sfera in alluminio accartocciato: 720 kg di materiale a rappresentare il cumulo di idee sbagliate dello stesso Sigalot nel corso della sua carriera.

DANIELE SIGALOT
OUT OF PLACE
WEM, Ornavasso (Vb)
Fino al 2 febbraio 2023
wem.it

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Daniele Sigalot, Clearly not a unicorn origami, 2022 Lacca acrilica su acciaio, Courtesy WEM Gallery.
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Paolo Scheggi, Per una situazione, 1963, Acrilico arancione su tre tele sovrapposte, 50x70x5 cm, Collezione Franca e Cosima Scheggi Milano.

PAOLO SCHEGGI, SPAZI DA INVADERE

La ricerca di Paolo Scheggi (Settignano, 1940) è al centro di una mostra allestita alla Cardi Gallery di Milano che ospita oltre 25 opere realizzate dai primi anni Sessanta fino all’inizio degli anni Settanta.

L’esposizione, dal tema “Making Spaces” e curata da Ilaria Bignotti, si snoda in due direttive: da una parte un’indagine sulla progettazione integrata all’architettura, dall’altra un’ampia panoramica sull’approccio di Scheggi ai concetti di interazione, interspazio e multimedialità, anche attraverso un’inedita documentazione d’archivio.

La mostra cade in un periodo particolarmente favorevole per gli studi sull’opera dell’artista, ormai al centro di un vivo interesse a livello internazionale, come dimostra il recente ingresso nella collezione permanente della Tate Modern Londra di un Inter-ena-cubo formato da moduli smaltati rossi.

In occasione della mostra verrà anche ricostruito il grande ambiente immersivo Interfiore (1968), realizzato con 85 anelli fluorescenti in legno e luce di Wood sospesi nel buio, per una decisa “invasione” dello spazio architettonico tanto cara all’artista.
 
PAOLO SCHEGGI.
MAKING SPACES
Cardi Gallery, Milano
Fino al 15 aprile 2023
cardigallery.com

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Paolo Scheggi, Inter-ena-cubo, 1968, Moduli di cartone azzurro fustellato e plexiglas, 102x102x115 cm, Collezione Franca e Cosima Scheggi Milano.
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Stefania Vitale

Caporedattrice

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